Reddito di emergenza fino a 1600 euro, sblocco fondi contro la povertà

In questo periodo di crisi sanitaria e economica, Mario Draghi prende provvedimenti per aiutare le famiglie in difficoltà.

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Reddito di emergenza
Money, fonte Pixabay

Il COVID-19 è responsabile di una forte accentuazione dei problemi economici in Italia. È quindi previsto un reddito di emergenza fino a 1600 euro, per far fronte alle difficoltà di alcune famiglie. E non solo, arriveranno anche bonus specifici e altre misure di sostegno.

REDDITI E BONUS – Non è un segreto per nessuno, il Bel paese è afflitto da problemi economici da parecchi anni. Dal 2005 per essere precisi, secondo i dati dell’Istat. Da allora la situazione si è solo aggravata, con oltre un milione di persone in più che penano ad arrivare a fine mese. Circa 5,6 milioni in totale, il 9,4% della popolazione.

Circostanze ben note, a cui ancora non vi è rimedio. Proprio per questo, Mario Draghi decide di garantire un reddito di emergenza importante, fino a 1600 euro. Questo per le famiglie più numerose e partendo da un minimo di 800 euro a persona. L’equivalente in denaro di due mensilità.

Inoltre sono previsti anche bonus baby-sitter, congedi parentali per i genitori costretti a casa, una proroga delle casse integrazione e 1000 euro per le Partite Iva. Tutto questo oltre ad un rifinanziamento del reddito di cittadinanza di ben un miliardo di euro.

CONDIZIONI – Le condizioni per usufruire di tali bonus e redditi rimangono le stesse di quelle decretate dal Governo Conte.

Non si potrà ottenere il reddito di emergenza se già in possesso di quello di cittadinanza o assegni di invalidità. E l’Isee deve essere inferiore a 15 mila euro e con un valore del patrimonio immobiliare non superiore a 10 mila euro. Il sostegno economico di emergenza non è tuttavia incompatibile con la cassa d’integrazione.