Spunta la verità sulla bomba alla pizzeria di Gino Sorbillo ai Tribunali?

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Arrivano nuove ipotesi  sull’esplosione di una bomba davanti alla pizzeria di Gino Sorbillo a via Tribunali a Napoli.

La bomba sembra non essere indirizzata a Gino Sorbillo e alla sua pizzeria, ma una minaccia al titolare di un’altra pizzeria, Pizza e pummarola.

Ad avviare gli investigatori sulla strada giusta sono state proprio le dichiarazioni di Rosa Alterio che hanno portato all’arresto di tre sospettati e a delineare meglio il quadro del racket dei Tribunali di cui sono vittime soprattutto le pizzerie.

All’epoca dei fatti, Sorbillo, postò sui social una foto dove dichiarava di aver chiuso “per bomba“. Sembrerebbe, invece, che lui avesse chiuso per ristrutturazione e sapesse benissimo che la bomba non era rivolta nei suoi confronti.

A seguito dell’avvenimento,  partì la gara di solidarietà da parte dei cittadini e gente famosa in aiuto di Gino Sorbillo.

Di contro, qualcuno non ha creduto da subito ad una minaccia contro il pizzaiolo alimentando il dubbio. Una di questi è la giornalista Selvaggia Lucarelli che fu subito ammonita.

La Lucarelli oggi si prende la rivincita con le sue convinzioni dell’epoca e ribadisce che c’erano i modi e i tempi migliori per indagare bene prima di alzare quel polverone.