Tina Montinaro premiata per l’impegno sociale e civile

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Le premiate dell'XI edizione del Premio Internazionale Semplicemente Donna. Foto fornita dall'Associazione Semplicemente Donna.

Non siamo nate per fare le crocerossine”; sono queste le parole dedicate a tutto l’universo femminile e pronunciate ieri, venerdì 24 novembre 2023, durante la serata conclusiva del Premio Internazionale Semplicemente Donna, da Tina Montinaro, moglie orgogliosa di Antonio Montinaro, caposcorta di Giovanni Falcone, che ha perso la vita nella strage di Capaci.

Nella splendida cornice del Teatro comunale Mario Spina di Castiglion Fiorentino (AR), ha avuto luogo la cerimonia di premiazione della manifestazione, che, ormai da undici anni, si prefigge lo scopo di sensibilizzare la società sul tema della violenza di genere. Sono state anche realizzate occasioni di confronto con le scuole, a cui hanno partecipato quindici istituti della provincia di Arezzo. L’edizione è stata dedicata alla memoria di Masha Amini, la giovane arrestata e uccisa dalla polizia religiosa, a Teheran, nel 2022, perché accusata di aver indossato scorrettamente l’hijab.

Nel corso dell’evento, condotto dalla giornalista Sky Monica Peruzzi, è stata onorata Giulia Cecchettin e sono stati assegnati tredici riconoscimenti, divisi per categorie. Tina Montinari, ancora oggi considerata uno dei volti di primo piano nella lotta alla mafia, ha ricevuto una menzione per l’impegno sociale e civile.

Napoletana di nascita, si trasferisce con la famiglia, ancora adolescente, a Palermo, dove incontra quello che sarebbe diventato suo marito e il padre dei suoi figli, Gaetano e Giovanni.

La carriera in Polizia di Antonio Montinaro è cominciata, invece, molto presto, a diciotto anni. A ventiquattro era già sposato e, successivamente, avrebbe deciso di seguire il Giudice Falcone, fino alla morte, quell’infausto 23 maggio 1992.

Poco dopo la strage, Tina Montinaro ha deciso di diventare testimone diretta dell’impegno antimafia della Quarto Savona Quindici, nome in codice dell’auto su cui, quel giorno, viaggiò il suo Antonio, insieme a Vito Schifani e Rocco Dicillo. Al fine di promuovere la legalità e la giustizia e di mantenere viva la memoria delle vittime della mafia, ha fondato l’Associazione Quarto Savona Quindici, che continua ad operare, organizzando incontri, con ragazzi, scuole e detenuti, e altre attività nel sociale. A maggio 2023, è uscito il suo libro, Non ci avete fatto niente, in cui racconta la storia di Antonio Montinaro.

Concetta Mauro Martinez Montinaro, detta Tina, non ama sentirsi definire “vedova”, perché lei parla tutti i giorni con suo marito e, proprio per lui, in qualità di “memoria vivente” di quanto gli è accaduto, gira per tutto il Paese, per continuare quella che è, ormai, la loro guerra, contro la criminalità organizzata, ma lo fa, partendo da un altro punto divista; non dalla violenza e i suoi artefici bensì da chi sta dalla parte del bene. Tina racconta di uomini, anzi, di ragazzi, ragazzi coraggiosi, figli, sposi, padri, che non hanno solo urlato il loro No alla mafia ma hanno anche agito con totale abnegazione, dimostrando, con l’esempio, con la fedeltà, fino alla morte, l’amore per la giustizia, per il popolo e per il futuro. Per lei, questi ragazzi meritano di essere ricordati; le nuove generazioni devono sapere, devono conoscerli.