Truffa a Sky, un 35enne di Palermo finisce nei guai a causa del ‘pezzotto’

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Sky. Fonte: instagram
Sky. Fonte: instagram

E’ stato scoperto il cosiddetto ‘pezzotto’ che provoca, ormai da anni, una truffa al noto dispositivo tv Sky. A riportare la notizia, questa mattina è stata la testata giornalistica ‘Il Mattino’. Gli utenti che si abbonavano al pacchetto tv riuscivamo a vedere Sky, Mediaset Premium e tutti i principali canali di Pay tv satellitari pagando cifre che partivano dai 15 euro per arrivare ad un massimo di 20 euro. Prezzo decisamente inferiore rispetto al pacchetto tv originale, per il quale parliamo di cifre che partono almeno dagli 80 euro in su.

E’ stata la polizia postale di Palermo a scoprire il tutto. L’hanno denominata una vera e propria ‘organizzazione criminale’. Per piratare il segnale della Pay tv non sono servite nemmeno grandi conoscenze informatiche. Ciò che veniva utilizzato era solo un piccolo dispositivo elettronico appositamente creato per diffondere il segnale dei vari canali. l’abbonamento, però, partiva regolarmente ed era quindi originale.

In seguito il segnale veniva criptato, violato e decodificato per essere poi successivamente reso chiaro e visibile agli abbonati. Ad essere finito nei guai è un uomo 35enne palermitano. Quest’ultimo è riuscito a far abbanonare oltre 11mila clienti. In casa sono stati trovati oltre 186mila euro, alcuni lingotti d’oro e un portafoglio virtuale inBitcoin.

Per l’uomo è scattata anche  la denuncia per avere falsamente intestato ad un soggetto diversamente abile sia l’abbonamento che la prepagata.  Al via altre indagini circa il caso.

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati computer, decoder, due server, smart card ricaricabili, smart card sky e altre smart card Mediaset Premium.