Stelle binarie? Formazione di una coppia che arriverà nel 2022

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stelle binarie

Quante volte siamo con il naso all’insù ammirando, fino ad avere il torcicollo, il cielo con le sue stelle? Una recente ricerca scientifica ha rivelato che nel 2022 si potrà vedere, per un bel pò di tempo, una luce stellare molto forte. Ciò accadrà perchè due “Stelle Binarie” si fonderanno.

Nel “Dipartimento di Fisica e Astronomia” del Calvin College (Michigan) è stato effettuato uno studio rigoroso circa questo sistema di stelle che sono in grado di collidere l’una verso l’altra nonostante riconoscano un centro comune. Una vera e propria coppia stellare che possiede il nome di “KIC 9832227” e che ha, subito, incuriosito la comunità scientifica americana a tal punto da mostrare i propri risultati presso il convegno della Società Americana di Astronomia. L’effetto più interessante, secondo i ricercatori, è da ritrovare nella somiglianza con un altro sistema binario che, invece, fa capo a “V1309 Scorpii”. Cos’hanno in comune, vi starete chiedendo? In effetti, per noi comuni mortali, il continuo aumento di velocità intorno al punto comune parrebbe un evento normale e con nessun tipo di conseguenza reale ma tuttavia, è proprio con la rapidità in crescita costante che le orbite delle stelle binarie si sfiorano fino a rompersi e, quindi, si giunge all’unione di quest’ultime.

Osservando, con cura di dettagli e particolari, la coppia “KIC 9832227” dal lontano 2013 si è teorizzato che le stelle binarie esploderanno fra cinque anni e porteranno con sè un effetto lucente che potrebbe lasciarci, davvero, senza fiato. Ecco le parole di colui che è a capo della scoperta realizzata: ” Va detto che è la prima volta che un tale fenomeno viene previsto con tanto anticipo. La “Costellazione del Cigno” darà origine ad un vigorosissimo aumento di splendore di queste stelle, fino a 10.000 volte l’attuale e promette di diventare quando sarà al culmine della potenza, uno dei corpi stellari più luminosi del cielo, paragonabile alla stella Sirio. E noi, nel nostro emisfero, saremo in prima fila per goderci lo spettacolo con un telescopio avente un’apertura di almeno 150 millimetri di diametro”.

 

 

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