All’asta la lettera d’amore di JFK

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JFK in una foto di famiglia
JFK in una foto di famiglia.

Non vi sono dubbi che John Kennedy sia stato uno dei presidenti Americani più estroversi e popolari di sempre, la giovane età, il bell’aspetto, la ricchezza, ed una buona dose di potere unita alla morte in giovane età, lo resero tra le icone indiscusse del secolo scorso. Se gli atti principali della sua presidenza sono passati alla storia come memorabili, basti pensare all’ invasione della  baia dei porci, la crisi dei missili nucleari, il Vietnam, i diritti civili, inoltre a Kennedy si devono discorsi di una retorica mai logora , dal messaggio d’insediamento alla storica frase “ich bin ein Berliner”. Cio che rimane ancora parzialmente nascosto (oltre agli atti secretati per ragioni di sicurezza riguardanti la sua morte) è la sua sfera umana, decine e  decine di biografie postume, opere a lui dedicate e diverse testimonianze non soddisferanno mai i suoi ammiratori più accaniti. A questo proposito in questi giorni sarà battuta all’asta una sua lettera d’amore, numerose le sue fiamme, dopotutto non poteva essere diversamente. Dagli amori fugaci e frivoli della sua adolescenza, compresa la parentesi di studio trascorsa in Italia, fino a quelli scabrosi che accompagnarono la sua vita politica. In questo quadro Jakie Kennedy rappresentò soltanto una qualche sorta di via istituzionale, una facciata di comodo capace di essere amata ed apprezzata dalle masse. In particolare questa lettera è rivolta a Mary Meyer, moglie di un importante agente CIA. Nel carteggio lungo circa 4 pagine il presidente Kennedy, cerca di invitare la donna a passare un po di tempo in privato, in particolare nella residenza estiva di famiglia a Cape Cod, alcuni versi sono molto passionali, il presidente conclude la missiva con parole molto dolci ma allo stesso tempo struggenti ” So che non e’ saggio, e’ irrazionale e forse tu lo odi ma sia come sia io ti amerò”. Il destino di Kennedy è noto a tutti, ma cosa ne fu di Mary meyer? Certo il destino non fù così benevolo, la morte la colse in strane circostanze a neanche un anno di distanza dai fatti di Dallas.