Ancora proteste in Albania. Basha: “Il governo ha le ore contate”

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Foto da Wikimedia Commons

Continuano le proteste in Albania, dove nella giornata di ieri si sono avute altre manifestazioni in piazza con cui già da alcune settimane l’opposizione di centrodestra cerca di costringere alle dimissioni il premier Edi Rama.

Il Partito Democratico, principale formazione del centro destra all’opposizione guidato da Lulzim Basha, pretende infatti un governo transitorio che prepari le elezioni anticipate. L’opposizione accusa il premier di corruzione e di guidare la nazione senza alcun rispetto per la legge, oltre a denunciare le sue disastrose politiche economiche che stanno costringendo le persone e soprattutto i giovani a lasciare l’Albania.

Al termine della manifestazione di ieri a Tirana davanti alla sede del Parlamento, caratterizzata da lanci di petardi, fumogeni e anche copertoni date alle fiamme, Basha ha fissato il successivo appuntamento con i suoi sostenitori al prossimo 16 marzo davanti alla sede del governo per un raduno che “segnerà l’atto definitivo che aprirà le porte della speranza per tutti gli albanesi. Il governo ha le ore contate“.

Intanto centinaia di agenti di polizia hanno circondato la sede dell’Assembla nazionale, dove si svolgeva nel frattempo la seduta ordinaria con la sola presenza della maggioranza. Il premier, nel suo intervento in Aula, ha accusato l’opposizione di “voler ottenere il potere gratuitamente”.

Siamo disposti a dialogare, ma non a trattare sul mandato che ci hanno dato gli albanesi“, ha concluso Rama.