Blue my mind- il segreto dei miei anni: anteprima cinematografica

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I giovani come gli Avangers. Fonte foto: cnet.com

Blue my mind- il segreto dei miei anni è un film di formazione surreale diretto dalla regista svizzera Lisa Bruhlmann con potagonista l’attrice Luna Wedler.                          La pellicola è stata selezionata tra le migliori del cinema dalla European Film Production e ha vinto il premio Camera D’oro Alice /Taodue alla scorsa Festa Del Cinema Di Roma ed uscirà nelle sale giovedì 13 giugno con la distribuzione di WANTED CINEMA. L’atmosfera che si percepisce dall’inizio del film è particolare e a tratti strana, all’inizio lo spettatore si sente quasi disorientato e tutto è concentrato su un’unica figura: una ragazza dai capelli lunghi biondi e dagli occhi azzurri che per la prima parte del film rimane in silenzio. Infatti per almeno i primi cinque-dieci minuti di Blue my mind il silenzio caratterizza le scene e le riprese si concentrano sui dettagli della ragazza protagonista e della casa dove vive con la madre e il padre.                                                                  Si passa poi alla scuola e capiamo che la nostra protagonista si è trasferita con la famiglia a Zurigo, la telecamera va sugli studenti dell’istituto, in particolare su un gruppo di ragazzi e ragazze che tra fumo, alcool e sesso trascorrono il loro tempo fuori la scuola.                     La nostra protagonista si chiama Mia e col suo visino dolce e candido è però subito attratta da questo gruppo di ragazzi e fa presto amicizia con le tre ragazze.                                  Per far parte di questo trio però la nuova deve adeguarsi alle loro usanze e abitudini ed ecco che il trio si allarga e ora Mia può farne parte.                                                           Con loro Mia scopre quel lato selvaggio di se stessa che ha sempre tenuto nascosto ed ecco che i pericoli non vengono a mancare: Mia si ritrova ben presto a fare uso di alcool e droghe, a fare sesso inconsapevolmente e spinta solo dal piacere individuale, (nel film sono presenti scene di sesso esplicite molto forti e si dovrebbe avvisare lo spettatore prima dell’inizio del film) partecipa a festini sulla spiaggia, fa tardi la notte e ha comportamenti al limite del pericolo per una ragazza di soli quindici anni.                                                      Fin qui sembra la solita storia della ragazzina adolescente non capita dalla famiglia e che perde se stessa durante la via della crescita, ma tutto sembra cambiare quandoun giorno Mia scopre di avere il ciclo mestruale per la prima volta.                                       Chiaramente il cambiamento la scuote, ma la cosa che sembra più terrorizzarla ed impaurirla sono i suoi piedi, in particolare due dita del suo piede sembrano attaccate l’una all’altra. La ragazza allora vedendo che il problema sussiste, va da un medico e attribuisce questo cambiamento al ciclo mestruale, ma in verità la dottoressa dopo una prima diagnosi sbagliata si mostra subito preoccupata e in preda al mistero del caso.                               Da qui si prende l’avvio per una cornice a tema fantasy dove Mia non riconosce più se stessa e avverte il suo corpo ormai come una vera e propria prigione da cui liberarsi, pensa quindi di essere stata adottata, stringe sempre più amicizia con la ragazza-boss del gruppo finendo in vari pericoli tra droga, sesso e alcool. Non svelerò il finale perchè una delle caratteristiche principali del film è proprio il mistero e voglio quindi che rimanga tale.       Le avventure di Mia avranno un lieto fine o la ragazza finirà in guai seri? Cosa imparerà da tutto questo caos esteriore e ineriore? Questo è un racconto fisico, basato su una giovane adolescente che pian pano non riconoscerà più se stessa e il proprio corpo e sarà proprio quando i tormenti interiori si calmeranno che anche il suo corpo troverà la pace nel posto che merita. Chi vedrà questo film avvertirà dentro di sè delle sensazioni fisiche strane grazie alle riprese zoommate e dettagliate nel corso delle varie scene del racconto.              Tutto questo per far entrare sempre di più in simbiosi lo spettatore con la nostra protagonista femminile, possiamo parlare infatti di una regia fisica e simbiotica della Bruhlmann. In molte infatti si rivedranno nella vicenda di Mia e nella sua lotta per scoprire chi realmente è.                                                                                                         Blue my mind potrebbe infatti avere un sottotitolo: alla ricerca della propria identità. Perchè in fondo chi siamo noi veramente? Scopritelo vedendo questo nuovo film nelle sale dal 13 giugno.

Scheda del film:

Titolo: Blue my mind- il segreto dei miei anni

Genere: fantasy-di formazione

Regia: Lisa Bruhlmann

Voto:7