Calcolo assegno di mantenimento, tutto quello che dobbiamo sapere al riguardo

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Calcolo assegno di mantenimento, chi lo effettua?

Al giorno d’oggi sentiamo molto spesso parlare dell’assegno di mantenimento, dato il numero sempre maggiori di coppie che decidono di interrompere la relazione coniugale tramite il divorzio.

Nonostante ciò però in rete possiamo trovare ancora molte informazioni false al riguardo, o non completamente veritiere.

L’assegno di mantenimento viene da molti percepito come una punizione inflitta dal giudice a seguito del divorzio, o come un diritto concesso solamente alla donna; nulla di più sbagliato!

Come avremo modo di scoprire, l’assegno di mantenimento serve a colmare una disparità di reddito tra i coniugi, sopratutto in presenza di figli minori a carico.

Solo agenzie specializzate come voxinvestigazioni.it possono intervenire per il ricalcolo dell’assegno di mantenimento da parte del giudice, qualora uno dei due coniugi avesse una situazione economica diversa da quella mostrata in tribunale.

Il primo calcolo dell’assegno viene effettuato in tribunale dall’autorità giudiziaria secondo precisi elementi e situazioni verificatesi nel rapporto matrimoniale.

Non limitiamoci però ad una panoramica generale, ma andiamo ad approfondire l’argomento in maniera più dettagliata dalla A alla Z.

Calcolo assegno di mantenimento, su cosa è basato

Il calcolo assegno di mantenimento si basa innanzitutto sulla situazione economica dei coniugi coinvolti nel divorzio, indipendentemente da chi ha voluto porre fine alla relazione.

Questo significa che sia gli uomini che le donne possono averne diritto, nonostante nel nostro Paese siano proprio queste ultime a risultarne maggiori beneficiari.

Questo significa che se il marito lavora con un contratto a tempo indeterminato mentre la moglie è disoccupata, essa avrà automaticamente diritto all’assegno di mantenimento, anche se ipoteticamente è stata proprio lei a voler interrompere il matrimonio.

Perderà ogni diritto all’assegno di mantenimento solo in caso di violazione dei principi fondamentali del matrimonio. In questo caso non sarà necessario procedere con il calcolo assegno di mantenimento.

Ovviamente questo era un esempio che può essere applicato anche per il sesso opposto. Sfortunatamente non è possibile fare il calcolo assegno di mantenimento in totale autonomia, sarà il giudice a farlo in tribunale prendendo in considerazione determinati elementi, ed analizzando tutte le informazioni a sua disposizione.

Ricordiamoci che ad incidere sul calcolo assegno di mantenimento sono anche i figli e gli anni di matrimonio. Più figli sono a carico di un coniuge, più quest’ultimo riceverà un assegno di mantenimento corposo.

Più anni è durato il matrimonio, più l’assegno di mantenimento per il coniuge spettante sarà ingente.

Come abbiamo avuto modo di accennarvi precedentemente, solo agenzie investigative specializzate possono ottenere un ricalcolo dell’assegno di mantenimento.

Questo a seguito di indagini accurate che mirano a dimostrare una situazione economica del coniuge con assegno di mantenimento migliore di quella dichiarata in tribunale.

L’importanza dell’età nel calcolo assegno di mantenimento

L’età è un fattore importantissimo da prendere in considerazione durante il calcolo assegno di mantenimento, in grado davvero di ribaltare completamente il verdetto del giudice.

Negli anni si sono infatti verificati tantissimi casi di persone furbe e disoneste, impegnatesi in un rapporto coniugale solo per poter successivamente aver diritto all’assegno di mantenimento.

Questo ha portato la Corte di Cassazione a rivalutare il modus operandi del calcolo assegno di mantenimento. Non hanno diritto all’assegno di mantenimento i più giovani, anche se disoccupati, nel pieno della salute fisica e mentale.

In quanto capaci di svolgere prestazioni lavorative in totale autonomia non possono richiedere l’assegno di mantenimento in alcun caso, salvo figli minori a carico o casi eccezionali.

Altresì ha diritto al mantenimento il coniuge, uomo o donna che sia, che durante il matrimonio ha provveduto alla cura ed educazione dei figli mentre la controparte lavorava regolarmente.

Se una donna ha ad esempio passato i 50 anni d’età, e durante il matrimonio a provveduto alla cura della casa e della prole, avrà automaticamente diritto all’assegno di mantenimento, in quanto è anche grazie alla sua scelta che l’uomo è stato in grado di intraprendere una carriera lavorativa.

Descrizione: calcolo assegno di mantenimento, i fattori da prendere in considerazione e come funziona la rimodulazione tramite un’agenzia investigativa privata.