Dailynews24, Federica Pacela:” I fotografi riescono a spingermi verso una parte di me che non conoscevo”

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Federica Pacela
Michele Morrone amico e grande fotografo italiano incontrato a Tenerife con cui ho realizzato molti scatti sia per mio portfolio che per promuovere brand sui social.

In esclusiva per Dailynews24 la modella Federica Pacela.

Ci racconti chi è Federica Pacela?
Vorrei dire che sono una ragazza di 32 anni, ma partirei col piede sbagliato, perché sono una donna di 32 anni. E’ diverso. Trovo sia sano sapere che non si è ragazze in eterno, anche se poi è bello che la propria spinta interiore rimanga sempre un po’ adolescente. Nel mio caso credo (spero!) sarà così anche in futuro.

Sono una donna che ha saputo dare grandi svolte alla sua vita e mi piace molto questo aspetto della mia personalità. In passato ho avuto molta paura del cambiamento, ma l’ho vinta. Oggi so che se qualcosa ti fa molta paura è proprio nella sua direzione che devi batterti, o resterai fermo. Io non sopporto la passività e dover osservare la routine perché mi spegne, e toglie troppi colori alla mia vita.
Per il resto sono temeraria e prudente allo stesso tempo: un mix che sino ad ora ha funzionato.
Ex parrucchiera, ex make up artist, ex nails artist, so che tutte queste “ex cose” esistono ancora e potrei sfoderarle da un momento all’altro o inventarmi un lavoro nuovo. Non mi pongo limiti.

Mi pongo dei limiti invece nella vita privata. Ho molti followers e pochi amici. L’amicizia è un sentimento veramente importante per me. Significa fiducia senza ombre, solidarietà, rifugio l’uno nell’altro. Significa presenza. Mi insospettiscono le persone che hanno troppi veri amici: sono superficiali o bisognose di conferme continue.
L’amore è una delicata questione, perché il mio lavoro è pura immagine, seduzione o sfacciata provocazione, quindi non sembro una donna rassicurante… invece sarei capace di spegnere tutto e far famiglia. Se mi capitasse la persona giusta, fine dei selfie. Un figlio, amare un uomo e “spicciare casa” li preferirei a qualsiasi cosa, ma l’amore capita o non capita. Se capita se ne frega di tutto e tutti, se non capita bisogna saperne fare a meno o si vanno a cercare guai grossi.
Gli uomini della mie età oggi mi sembrano in fuga dalle donne che chiedono un impegno, ma anche da quelle che lo evitano. Le prime risultano soffocanti, le altre troppo libere.
Io sembro troppo libera, ma pazienza: tutti sembriamo qualcos’altro. E chi si ferma alle apparenze, quelle merita.
   
Per il resto sono una persona spiritosa, con un forte senso dell’ironia. Durante i miei set fotografici non vedo l’ora di spogliarmi (…rido) della veste erotico-seduttiva che è pure parte di me, per buttarla in caciara. Nessuno che mi graviti intorno è privo di senso dell’umorismo e non riesco a rapportarmi a chi non vede mai il lato comico della sua vita.
Se ci si annoia con me è perché non mi si dà ossigeno. In caso contrario sono una trottola e ne invento una nuova ogni giorno.
Una cosa è certa: chi non desidera veramente conoscermi, non mi conoscerà, ma per me vale lo stesso principio. Se fai muro resti muro.     

Chi o che cosa ti ha spinta ad intraprendere la carriera di modella?
Nessuno e nulla. Non ho mai avuto progetti in quel senso. Non mi sono mai sognata in passato niente di simile. E’ successo per caso e solo dopo aver capito che mi piaceva posare ho approcciato Instagram. Il resto è arrivato all’inizio piano piano, poi ha avuto una bella accelerazione quando ho collaborato con Honiro, per degli shooting relativi alla linea del merchandising ufficiale della casa discografica Honiro Label, e partecipando a diversi eventi organizzati dalla Label stessa.
Inoltre ho posato per il marchio “Che fatica la vita da bomber” lanciando la collezione “Che fatica la vita da figa” in collaborazione con “my t-shirt life is a circus”. Cfvb è un marchio nato da due mie amici e compaesani che hanno creduto in un sogno realizzandolo con grande  successo. Recentemente hanno inciso un disco e ho fatto la comparsa del videoclip ufficiale. Ho collaborato con molte aziende italiane ed estere e sarò protagonista del reality edizione italiana di “EX ON THE BEACH ITALIA ” in onda dal 26 Settembre sul canale MTV 130 di Sky .


Il mio trasferimento a Tenerife mi ha permesso di posare per fotografi che – a parte un paio italianissimi professionisti – comunicavano con me in altre lingue. In quelle circostanze ho scoperto che esistono accordi quasi telepatici tra l’artista e la modella: una strana forma di comunicazione che va oltre i gesti e gli sguardi. Quando mi sentivo dire “Perfect!” oppure “Bien!” sapevo che la direzione era quella giusta. Da lì in poi era tutto in discesa, anche se la salita era stata faticosa.
Posare mi piace soprattutto quando percepisco che un fotografo mi spinge verso una parte di me che non conosco. Allora è esaltante: se un fotografo mi ha scelta è perché ha già visto quella parte, ma io non la conosco ancora. Sono in quel momento il soggetto nel quale un artista cerca ciò che assomiglia alla sua Arte, quindi finisco con lo specchiarmi inevitabilmente in un diverso concetto di bellezza. E’ emozionante, arricchente e di scoperta profonda.
Il resto del mio lavoro, il “fai da te”, sono scatti o selfie più o meno riusciti, ma stranamente vengono gratificati con un numero di like maggiore rispetto agli scatti professionali. O meglio: più mostro, più salgono i like, in verità… Interessa ciò che mostro più di ciò che sono? Sicuramente sì, ma non è un problema: ho 24 ore per essere Federica nella mia realtà, mentre una serie di selfie occupano pochi minuti.  

Che ruolo hanno gli influencer nella società di oggi? Ti reputi un’influencer?
No: non mi reputo e non sono un’influencer. Per esserlo bisogna muoversi in un ambito tematico preciso, svilupparlo, diventare tendenza in quello specifico settore e pilotare i gusti del pubblico. Io non sono nulla di tutto questo. Uso il mio corpo e la mia visibilità per promuovere marchi di abbigliamento per lo più sportivo, palestre, prodotti legarti al fitness, cosmetici, lingerie, bijoux eccetera. Nulla di più.
Il ruolo dell’influencer? Ora è legato al web, ma non è nato col web. Ritengo che Jaqueline Kennedy o Madonna (per fare due esempi agli antipodi) abbiano influenzato la moda femminile e la femminilità ben oltre la più affermata delle influencer di oggi.
Se poi mi si chiede perché l’uso del mio corpo mi abbia dato tanta visibilità, visto che ci sono migliaia di corpi perfetti su Instagram e non è il mio caso, perché di perfetto non ho nulla, potrei rispondere che proprio nei miei limiti deve esserci la differenza. Non sono uno scricciolo, perché sono molto latina. Sono una “femmenona” senza essere in eccessivo sovrappeso. Si vede che a molti questa cosa piace, o non si spiegherebbe.     

Sei seguitissima sui social network, specialmente Instagram. Che effetto ti fa avere tante persone che ti seguono e ti supportano?
Mi provoca ancora incredulità. Talvolta anche parecchia ansia, perché non si può essere al meglio ogni giorno. Qualche chilo in più, il ciclo, un brufolo… e ti senti uno schifo. Non è facile fare i conti ogni giorno con la propria immagine.
Non mi abituerò mai a ciò che tentavo di trovare: la visibilità. Mi è capitato di trovarmi accanto a personaggi molto in vista e non ne ho approfittato. Anzi, sono stata sempre defilata, dietro le quinte. Non era una visibilità che ritenevo mi appartenesse, costruita e sudata da me, quindi me ne sono tenuta fuori. Non sono una “o palla o gambe”. Mai. Non sono disposta a fare niente “a qualsiasi costo”. Niente di niente.
Ai miei followers sono molto riconoscente. Molto grata, sì. Essere seguita da così tanta gente non mi dà le sicurezze personali che mi aspettavo, ma reputo sia un bene perché non ci si costruisce sui sogni e sulle fantasie altrui, ma solo sui propri sogni e con la forza e la volontà con i quali si prova a realizzarli.
Essere seguita e gratificata può tenere molta compagnia mentre si scoprono le proprie potenzialità, può indicare vie da seguire. Infatti credo che presto, dopo “Ex on the beach”, farò qualche bella sorpresa ai miei followers.

Quali sono le tue passioni?
Viaggiare per me è meraviglioso. Irrinunciabile. Poi palestra e sport. Me la cavo in molte discipline, ma la mia passione…(lo so che non è sexyssimo, ma è vero…) resta il calcio. Non da tifosa: da attaccante! Sono stata un maschiaccio pazzesco sino ai tredici anni, poi di punto in bianco sono diventata piuttosto carina e le cose hanno cominciato a complicarsi. Improvvisamente non ero più un essere asessuato con i capelli corti e una struttura fisica che spostava con una spallata.
Prima di allora un intervento falloso su di me sembrava una normalissima cosa “tra maschi”, ma di colpo compagni ed avversari usavano dei riguardi…
Io mi incazzavo! Come si fa a giocare con chi molla per non farti male? Come fai a fare squadra con chi, se lo guardi negli occhi, arrossisce? Disastro.
Comunque ancora oggi se i ragazzi mi permettono di giocare a calcetto mi fanno felice. Idem per calciobalilla e bigliardo. Insomma: da bambina per me stare a casa a pettinare la Barbie era la morte civile. Invece a diciotto anni ero un’apprendista parrucchiera e mi piaceva tantissimo esserlo. Sono stata un caso di metamorfosi adolescenziale estrema!
Altre passioni? Posare è una ancora una mia passione. I bambini sono una mia passione. Poi il mare, la mia casa, le auto. Il buon cibo è, maledizione, un’altra mia passione. Rinunciare al cibo è una fatica continua, ma devo stare attenta perché se non sei un alieno mangiare ti fa ingrassare. Punto. Posso distruggermi sul tapis roulant o prendendo a calci e botte un sacco in palestra per ore, ma se mangio come dico io, ingrasso.
Sono sempre in attesa della dieta della felicità: quella che se mangi quel che ti pare, dimagrisci!  

Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Il cassetto è chiuso con un lucchetto e solo io ne conosco la combinazione. Apro il cassetto quando sono certa di non avere nessuno intorno. Contiene un segreto di quelli belli, di quelli che non voglio siano contaminati da occhi diversi dai miei.
Posso mostrare il mio corpo, il resto no. Forse ho strane aree di riservatezza, ma sono certa che chi si mostra per professione sappia perfettamente a cosa io alluda.
Anzi: ora che ci penso anche le persone intelligenti possono capirlo.


Quali sono i suoi progetti futuri?
Penso ad una mia attività. Questo lo posso dire: quando appenderò Instagram al chiodo, mi butterò anima e corpo in qualcosa di pratico e concreto. Perché io, alla fine, resto pratica e concreta.
Forse sarà un salone mio, forse un locale, forse altro. Sto valutando attentamente perché al futuro ci penso. Sarei una pazza se alla mia età non ci pensassi.
Magari continuerò a spararmi i selfie, ma alla scrivania…
Una sola cosa è certa: sullo sfondo dei miei selfie, salvo rare occasioni, ci sarà sempre il mare.

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