Gattuso si racconta

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Gattuso
Fonte foto: Di Рыбакова Елена - http://www.soccer.ru/gallery/5932, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=10881254

Gennaro Gattuso si è raccontato in una intervista al Corriere della Sera, partendo dalle accuse di razzismo degli ultimi giorni: “Non sono come mi descrivono sui social, queste accuse mi fanno soffrire. Si prendono dichiarazioni di anni diversi, le si isola dal contesto e si imbastiscono processi con l’obiettivo di delegittimare una persona, una vita.”

Gattuso torna sull’episodio della testata a Jordan, durante una partita di Champions tra Milan e Tottenham: “Ho sbagliato e me ne vergogno. Quello è qualcosa che ho fatto. È stato un ingiustificabile errore. Certo, potrei dire che sono cose di campo. Succedono, purtroppo. Ma invece me ne vergogno. Ho un figlio di quattordici anni, lei crede che io non mi vergogni davanti a lui per quella follia, quando me ne chiede giustamente conto”.

Altra frase contestata a Gattuso risale al 2008, quando il centrocampista allora al Milan disse che per lui, cattolico, il matrimonio è tra uomo e donna: “Ma poi aggiunsi che per me ognuno è libero di fare come vuole. Ed è proprio quello che penso. Ogni libertà è benvenuta, è segno di progresso”.

Insomma l’attuale allenatore del Valencia si è lasciato andare ai microfoni per le varie accuse che gli sono state attribuite. Sicuramente le accuse di razzismo sono quelle che più lo hanno colpito, lui che ha avuto tanti di compagni di squadra di colore e che ha sempre trattato tutti allo stesso modo, sempre con lo stesso stile, rispecchiando il soprannome “ringhio” attribuitogli.

Si lascia andare poi ad una confessione personale, quando ricordando l’episodio della testata a Jordan, esprime tutto il suo dissenso per il suo gesto, manifestando il sentimento di un padre che ha vergogna davanti al suo figlio adolescente. Oltre che un grande giocatore, “ringhio” si dimostra un grande uomo.