Gioacchino Campolo da truffatore a truffato

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Il re dei truffatori calabresi, Gioacchino Campolo di 77 anni e arrestato nel 2013, è passato dall’altra parte della barricata. Infatti, lui che ha sempre raggirato gli altri, si trova oggi a scoprire di essere stato ingannato. Ma cerchiamo di capire meglio il perché. campolo gioacchino

Innanzitutto, bisogna raccontare che non è stato l’unico nel corso degli anni. Il fattaccio, anche curioso per certi versi, è diventato noto dal momento che insieme a 122 dipinti di altissimo livello, il 7 maggio prossimo presso il Palazzo della Cultura a Reggio Calabria, ci saranno anche e sopratutto i 19 falsi d’autore che facevano parte della collezione artistica di Gioacchino Campolo. Questi, erano stati comprati dal re delle truffe che con il suo mercato fatto di contraffazione attraverso i videopoker truccati si era costruito un vero e proprio regno composto da oltre 330 milioni di euro, oltre 260 appartamenti, tre società e quindici possessi tra automobili e motociclette molto prestigiose.

Ecco, quindi, che gli allievi hanno superato il maestro nell’arte della truffa anche se non ci sono riusciti per bene dal momento che gli esperti se ne sono accorti perchè analizzando i quadri hanno riscontrato delle anomalie. Nello specifico, il quadro che sarebbe dovuto essere di Picasso c’era una certa discrepanza nel disegno stesso. Infatti, gli esperti hanno dichiarato che l’autore truffaldino e ancora anonimo, nel disegnare o copiare, ha avuto dei ripensamenti su come rendere e rappresentare l’opera. Quindi, proprio questo tipo di incertezza è diventato il tallone d’Achille che ha permesso di sgamare la truffa.  Una serie di ispezioni più approfondite, poi, hanno portato gli inquirenti ad eseguire un lavoro eccezionale. I complimenti devono essere fatti anche ad Eduardo Lamberti Castronuovo (assessore alla Cultura e alla Legalità) e a Giuseppe Raffa (Presidente dell’ Ente).

palazzo della cultura