Giro d’Italia, è di Dumoulin la prima maglia rosa

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È ufficialmente partita la 99 edizione del Giro d’Italia. La prima tappa in Olanda (le prime tre tappe si svolgeranno lì) per la precisione ad Apeldoorn è stata una cronometro individuale di 9,8 km che ha visto trionfare l’idolo di casa Tom Dumoulin e che quindi sarà la prima maglia rosa. È stata una cronometro interamente cittadina con ampi viali rettilinei e poche curve ad angolo retto. Lungo il tracciato qualche dosso, rotatorie e altri ostacoli tipici di un circuito cittadino. Favoriti di giornata erano il solito svizzero Fabian Cancellara debilitato però da una fastidiosissima influenza, Tom Dumoulin che giocava in casa e il lussemburghese Bob Jungels. Domani Nijmegen-Arnhem, tappa dedicata ai velocisti che non vorranno farsi sfuggire questa prima probabile volata, non vediamo possibile quindi un arrivo della solita fuga mattutina. Il favorito di questa edizione è il nostro campione italiano Vincenzo Nibali ma attenzione a Mikel Landa che già l’anno scorso in maglia Astana ha fatto molto bene anche se non ha nascosto di non essere ancora al 100%. Quest’anno il corridore spagnolo è passato al Team Sky che punta su lui e Froome per una doppietta Giro-Tour. L’anno scorso insieme all’ex compagno di squadra Fabio Aru furono gli unici ad impensierire il pistolero Alberto Contador. Probabilmente se la formazione Kazaka avesse puntato tutto sul corridore di Mungia invece di preferirgli il nostro Fabio Aru avrebbe potuto mirare a qualcosa di più. Altro favorito è Alejandro Valverde, lo scalatore della Movistar arrivato terzo allo scorso Tour è da sempre un avversario pericoloso. In una corsa lunga tre settimane ci possono essere tantissime sorprese e siamo ancora all’inizio, non ci saranno i grandi nomi del Tour ma di sicuro i favoriti si daranno battaglia fino all’ultimo chilometro per onorare la corsa rosa.