Giulia De Lellis:”Andrea, non ha né ucciso mia sorella, né mia nipote…non merita la galera…”

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Giulia De Lellis
fonte screen youtube

Sono giorni che circolano foto che ritraggono Giulia De Lellis e Andrea Damante insieme. I fan affezionati alla coppia, hanno cominciato a pensare a un ritorno di fiamma tra i due.

Ma a far chiarezza, ci ha pensato Giulia. La giovane donna ha deciso di spiegare la situazione attraverso una diretta sul suo instagram.

“Devo dirvi una cosa: no, non mi sposo, non sono incinta e soprattutto non sono fidanzata. Però voglio dirvi una cosa: in tanti mi hanno detto che sto cercando di guadagnare grazie alla mia storia e questa è una cosa orribile. Ci rimango veramente male quando mi viene detto che sto facendo tutta una parte con Andrea. In Italia tante persone lo fanno, ma io non ne ho bisogno per guadagnare, state cagando fuori dal vasetto. Io e Andrea abbiamo vissuto una meravigliosa storia di due anni, poi ci siamo lasciati, come tutte le persone normali, perché voi vi state dimenticando che io prima di essere un personaggio pubblico, sono un essere umano. Io sto leggendo delle cose folli.”

Giulia De Lellis non ha smentito gli avvistamenti, ma ha ammesso che si sono incontrati soprattutto per lavoro. L’influencer, ha poi aggiunto:“Lo rivedrò, non lo rivedrò, ci tornerò, non ci tornerò…non lo so! Quando e se tornerò con Andrea, ve lo dirò io! Quando ho detto de”l’anno del mai” era una stronzata, perché ero arrabbiata. Voi non sapete la storia e vi dovreste limitare.” 

La De Lellis ha continuato, dicendo che: “Voi non sapete nulla, sapete in parte le cose più belle, ma non sapete i nostri problemi. Voi non sapete assolutamente il motivo per cui ci siamo lasciati, perché i panni sporchi si lavano in casa. Lui è anche attualmente una delle persone più importanti della mia vita… Non accetto che dicano che vi prendo in giro perché lui è una delle persone più importanti della mia vita. Io non sto prendendo in giro nessuno e mi ci vado a prendere pure il caffè con Andrea, non ha né ucciso mia sorella, né mia nipote…non merita la galera…alcuni di voi sono malati! Anzi, più che malati, infelici. “