Investire o non investire in criptovalute

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fonte foto: pixabay

Quando si tratta del mondo della finanza molte persone hanno seri dubbi sull’affidabilità degli investimenti, soprattutto se non si è esperti del settore.
Le domande più frequenti sono quelle che riguardano il fatto di investire o non investire in determinati settori e con quali strumenti.

Uno dei nuovi metodi di investimento è proprio quello delle criptovalute. Esse non sono altro che monete virtuali o digitali che non vengono emesse o gestite da autorità centrali. La più famosa è la Bitcoin, che occupa il primo posto in classifica per capitalizzazione di mercato e si aggira intorno ad un market cap di 40 miliardi di dollari americani.

Successivamente ne sono nate molte altre, come Ethereum, Ripple, Ethereum Classic, Nem, Dash e Monero che hanno un buon successo e rientrano comunque nei primi dieci posti della classifica delle migliori criptovalute. Naturalmente queste sono le più conosciute e quelle più affidabili ma ne esistono ancora parecchie altre. Altro aspetto importante è la scelta del broker, clicca qui per approfondire.

Un nuovo tipo di investimento

Investire in criptovalute significa scegliere strumenti alternativi rispetto ai classici titoli, alle comuni azioni e alle obbligazioni; il numero di investitori è dunque destinato a crescere, infatti nonostante se ne parli in radio, in tv e sui giornali, ancora esistono troppi risparmiatori che non conoscono questo mondo.

Le valute virtuali hanno solitamente un tetto massimo di quantità da mettere sul mercato, proprio per evitare l’iperinflazione; inoltre lo scambio di criptovalute o qualsiasi tipo d’acquisto effettuato tramite le stesse sarà sempre di tipo virtuale e mai fisico. Il movimento avviene tramite i vari wallet disponibili gratuitamente ed ogni criptovaluta usa un proprio sistema o combinazione con una tecnologia di tipo Peer to Peer mediante la quale risulta possibile effettuare transazioni.

Benefici dell’investimento nelle criptovalute

Molti decidono di investire in criptovalute perché ci sono diversi vantaggi:

  • guadagni alti;
  • portafoglio di investimento diversificato;
  • privacy;
  • assenza di imposte;
  • bassi costi di trasferimento;
  • zero rischio di pignoramento.

Analizziamo il primo punto, quello più importante e che di solito spinge l’investitore a fare il primo passo:

i guadagni, che possono essere molto alti e raggiungibili in breve tempo in quanto la valuta virtuale ha un’elevata volatilità. La privacy è un altro punto fondamentale, infatti si può investire in criptovalute senza bisogno di documenti d’identità, cosa impossibile per quanto riguarda le azioni o le obbligazioni.

Il portafoglio di investimento può avere una maggiore diversificazione quindi un rendimento maggiore a parità di rischio; per trasferire i fondi o per acquistare strumenti finanziari i costi richiesti sono davvero bassi.

Non solo, anche le imposte sul capital gain generato sono praticamente nulle, infatti non esiste una tassazione che riguardi le valute virtuali. Infine non è possibile subire un pignoramento in quanto si tratta appunto di monete virtuali e non di immobili o azioni che invece potrebbero essere soggette a tale provvedimento.

Perché non investire in criptovalute

Come tutti gli investimenti esistono dei pro e dei contro; nel paragrafo precedente abbiamo visto una serie di vantaggi e benefici che comporta investire con questo nuovo strumento, adesso vedremo quali sono invece gli svantaggi principali che potrebbero esserci.

Così come può essere molto semplice raggiungere un guadagno alto in breve tempo è possibile anche perdere l’intero capitale per lo stesso motivo: la volatilità delle valute.

Inoltre non ci sono tipologie di analisi a disposizione per le criptovalute, quindi non si può decidere se conviene o meno investire in una determinata valuta piuttosto che in un’altra.

Avendo molta privacy vi è un’assenza di regolamentazione che invece servirebbe a tutelare gli investitori da eventuali rischi e garantirebbe una maggiore trasparenza. Può capitare che alcune valute abbiano uno spread elevato e che ci sia quindi poca liquidità, il che comporta una certa lentezza nella vendita o nello scambio.

Un altro elemento importante da tenere in considerazione è quello della cybersicurity che nel mondo delle criptovalute è quasi inesistente, infatti se qualcuno dovesse riuscire a rubare il denaro presente sul vostro wallet sarà molto difficile recuperarlo. Ciò non accade con gli investimenti tradizionali perché tutto è tracciato e si può risalire a chi ha rubato il denaro riavendolo indietro.

Scelta finale se investire o no in criptomonete

La scelta di investire o non investire in criptovalute è molto soggettiva.

Ognuno deve valutare bene i rischi ed i vantaggi, traendo le somme e scegliendo la soluzione più adatta alle proprie esigenze. Per chi decidesse di iniziare ad investire in criptovalute il consiglio è quello di studiare prima questo “mondo virtuale”, anche tramite siti e gruppi online, utili per lo scambio di informazioni ed esperienze personali.

Di base per iniziare non serve altro che un wallet, cioè un portafoglio virtuale dove tenere le criptovalute; dopo si potranno fare acquisti, scambi e vendite tramite siti e diversi strumenti di pagamento.