L’attrice Vittoria Puccini incontra gli studenti dell’Università di Salerno: “Siate affamati di vita e di conoscenza”

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Vittoria Puccini ospite all'Università degli Studi di Salerno

La nota attrice Vittoria Puccini ha incontrato ieri pomeriggio gli studenti dell‘Università degli Studi di Salerno e la stampa locale nell’ambito del ciclo di appuntamenti con personalità del mondo dello spettacolo targati DLiveMedia e organizzati dal DAVIMUS – Corso di laurea in Discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo.  Nel corso dell’incontro, l’attrice ha raccontato a studenti e giornalisti aneddoti e storie del suo vissuto accompagnate da riflessioni su temi importanti come il successo, la libertà e la lotta alle discriminazioni di genere.

Dai suoi esordi all’improvviso successo ottenuto grazie al ruolo di protagonista della fiction Mediaset “Elisa di Rivombrosa”, la Puccini ha ripercorso le varie tappe della sua carriera dichiarando di essere soddisfatta di ogni suo lavoro ma di avere un ricordo speciale della miniserie “C’era una volta la città dei matti…” diretta nel 2009 da Marco Turco e ispirata alla storia dello psichiatra Franco Basaglia, ispiratore della Legge 180/78 che disciplinava l’assistenza psichiatrica introducendo un’importante revisione ordinamentale degli ospedali psichiatrici in Italia.

E’ stata un’esperienza fortissima”, ha dichiarato l’attrice. “Abbiamo girato negli ex manicomi e molte delle comparse erano veri ex degenti, persone che erano state rinchiuse in manicomio anche per diversi anni e che ci hanno raccontato le loro esperienze. Ogni giorno ci confrontavamo con questa realtà difficile e ancora oggi non risolta, con le famiglie lasciate sole a occuparsi dei loro cari bisognosi di assistenza psichiatrica”.

Pur amando tutti i miei passati lavori la mia mente è proiettata verso il futuro, alla costante ricerca di qualcosa che mi dia la possibilità di crescere come artista”, ha poi aggiunto la Puccini. “Il mio sguardo è sempre volto al domani, mai al passato. Spero di poter interpretare ruoli sempre diversi, così da avere la possibilità di comprenderli per poi entrare nella psicologia del personaggio e interpretarli al meglio”.

L’attrice si è pronunciata anche in merito alla tematica degli abusi e delle discriminazioni di genere, sulla scia del movimento #metoo nato proprio dal mondo dello spettacolo. “Credo che la cosa più importante che possiamo fare, e lo dico anche come madre, sia insegnare alle nostre figlie e alle giovani donne a crescere con una diversa mentalità, a non sentirsi mai sbagliate e a non aver paura di parlare e denunciare se si subisce una qualsiasi forma di violenza”.

La Puccini ha poi esortato gli studenti a coltivare le proprie passioni, sottolineando la grande importanza che rivestono gli insegnanti nel forgiare il carattere e la mente dei loro allievi. “C’è chi ha la fortuna di scoprire presto cosa vorrà fare da grande e ha modo di inseguire quel sogno fino a realizzarlo, e chi invece arriva all’università senza ancora sapere bene cosa vorrà fare della propria vita. Avere un bravo maestro può farvi innamorare dello studio, rendervi affamati di vita e di conoscenza”.