Napoli, De Giovanni, Ruotolo e de Magistris contro Feltri. Il sindaco: “Stiamo preparando una dura azione legale”

Il sindaco di Napoli annuncia provvedimenti per le dichiarazioni denigratorie di Vittorio Feltri

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Luigi de Magistris, fonte Wikipedia, contrassegnate per essere riutilizzate
Luigi de Magistris, fonte Wikipedia, contrassegnate per essere riutilizzate

“Perché mai dovremmo andare in Campania? A fare i parcheggiatori abusivi? I meridionali in molti casi sono inferiori”. Con queste dichiarazioni il direttore di Libero, Vittorio Feltri, nel corso della trasmissione in onda su Rete 4 “Fuori dal coro”, ha apostrofato i cittadini del Sud Italia. Parole che hanno giustamente creato scalpore e provocato la reazione di politici, giornalisti e semplici cittadini.

A muoversi in prima persona sono stati Maurizio De Giovanni e Sandro Ruotolo. I due giornalisti hanno deciso di agire in sede civile e penale per la violazione della legge Mancino, che punisce nei casi di istigazioni all’odio. Ci hanno pensato poi alcune edicole stamani a manifestare il proprio dissenso, decidendo di non vendere più il quotidiano Libero in quanto “essendo meridionali inferiori non siamo in grado di comprendere gli arguti articoli di questa testata giornalistica indipendente! Ci voglia scusare il direttore Vittorio Feltri”. Questo il cartello presente all’ingresso di uno degli esercizi della città.

Sulla questione si è espresso anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che ai microfoni di Radio CRC ha annunciato un’azione legale da parte del Comune:

“Lultimo dei miei pensieri è entrare nel pensiero di Vittorio Feltri. E’ una persona che si commenta da sola per le cose che ha detto e che ha ripetuto, perché non è la prima volta che utilizza parole così offensive nei confronti del Mezzogiorno d’Italia. Credo che la reazione sia stata comunque adeguata, perché si sono sollevate tantissime proteste. Noi abbiamo ricevuto centinaia di segnalazioni. L’ufficio del Comune di Napoli è a lavoro per una durissima azione giudiziaria. L’abbiamo stigmatizzato. Alla fine credo sia questa la risposta più netta che va data a chi continua a manifestare una sub-cultura“.

Il Comune tramite lo Sportello Difendi la Città si è rivolto alla propria avvocatura e ha chiesto di interloquire con l’Ordine dei Giornalisti, come dichiarato dalla responsabile Flavia Sorrentino:

Napoli è capoluogo della Regione Campania e capitale morale del Mezzogiorno e la sua reputazione non può essere infangata da personaggi noti attraverso le televisioni nazionali seguite da milioni di spettatori. Nei prossimi giorni, l’Osservatorio Difendi la Città, incontrerà in via telematica il Presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, Carlo Verna, per confrontarsi su possibili azioni congiunte contro la narrazione stereotipata e denigratoria di Napoli, che nell’emergenza Covid-19 è emersa con enorme risalto. Non ci fermeremo fino a quando non sarà garantito il rispetto che la nostra città e il nostro popolo meritano“.