Napoli: flashmob per i caduti sul lavoro. Filea: “Bisogna agire”

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Il flashmob per le morti bianche
Il flashmob per le morti bianche

Corpi che si muovono insieme. Il pensiero rivolto verso chi non c’è più. Oggi a pochi passi dalla prefettura in piazza Trieste e Trento i cittadini e i lavoratori partenopei si sono riuniti per ricordare i caduti sul lavoro. E soprattutto per chiedere alle istituzioni delle misure di sicurezza che proteggano da questi possibili, ma evitabili, incidenti. Il flashmob è stato organizzato da Feneal, Filca e Fillea.

Il luogo è stato scelto apposta «per richiamare l’attenzione delle istituzioni, dell’opinione pubblica e delle forze culturali sul tema della sicurezza dopo la morte dei lavoratori impegnati nella cava di Carrara sepolti dalla frana di un costone» spiegano  gli organizzatori dell’evento. Il messaggio deve arrivare forte e chiaro, perché il rischio peggiore è che queste morti diventino normali. Quando, in realtà, parliamo di una vera e propria emergenza.

Un pensiero è andato anche ai due operai di Nola, che una settimana fa sono stati investiti da un tir sulla statale 7 bis.  «Il dramma di Nola – ha detto Giovanni Sannino, segretario generale Fillea Cgil  Campania – ripropone tutto intero il tema della sicurezza sui cantieri itineranti dove molto spesso gli addetti sono costretti a lavorare condividendo la strada con gli autoveicoli di ogni tipo. C’è qualcosa che va assolutamente rivisto. Perché quando accade un incidente sul posto di lavoro, il fallimento è di tutti: per le vittime, così come per il mondo delle imprese, le istituzioni e il governo». Allora, tocca a chi di dovere far si che questo non accada: prima la Prefettura «convocando una conferenza  con tutte le Stazioni Appaltanti, le Istituzioni locali, l’Anci e le parti sociali, per porre argine a questa emergenza e richiamare tutti al rispetto delle norme previste dalla legge, in termini di prevenzione e repressione, ma prima ancora al rispetto della vita dei lavoratori», ha insistito Sannino. Poi il compito spetta alla Regione: «che attivi un tavolo di confronto per una verifica sull’efficacia della legge regionale sulla sicurezza, e l’ampliamento delle tutele alle famiglie colpite dagli eventi luttuosi».