Pino Strabioli “Vi racconto Walter Chiari”

Il conduttore va in onda su Raitre la domenica sera

0

Pino Strabioli, torna in onda “Colpo di scena” su Raitre, la domenica alle 20.30, come va la sua trasmissione?
“E’ andata in onda e siamo molto contenti, la trasmissione tratta del rapporto padre e figlio, e ho inaugurao la prima puntata con un grande attore, che è Vittorio Gassman, e con suo figlio, che ha grande successo. È andata molto bene anche a livello di numeri”.
Quale audience ha riscosso in questi giorni?
“Abbiamo sfiorato il milione, che va bene. Abbiamo preso un 4.40, 4.20 di share, con la partita di Raiuno e di domenica sera, è andato molto bene”.
A quale fetta di pubblico si rivolge, quale è il suo pubblico?
“Io vengo da un’esperienza televisiva che è quella di Uno Mattina. Poi sono approdato su Raitre, per dieci anni ho raccontato il teatro ai telespettatori, poi ho raccontato il teatro di notte, poi mi sono posizionato in una fascia estiva. Al mio pubblico probabilmente piace il racconto, e ora abbiamo incontrato un pubblico giovane. Raitre si rifà a un pubblico di livello culturale più alto, che sceglie di più. il pubblico che mi incontra mi scrive su Facebook, e mi ringrazia, mi dicono che gli ho fatto scoprire una cosa nuova. Poi facendo teatro, mi sono sentito di avere un rapporto più diretto, ci sono grandi scenografie, il lavoro è più artigianale e richiede meno spettacolorarità e più racconto”.
Di cosa parlerete nella prossima puntata?
“Parliamo di un attore che io ho amato tantissimo, che è Walter Chiari, e ho ospite in studio suo figlio Simone Annichiarico. Accanto ad Anna Magnani è stato un personaggio straordinario che ha fatto molto parlare di sé. Il figlio è rimasto sulle cronache anche perché è stato un amante di Eva Gardner e il figlio è amatissimo dai giovani, fa programmi di musica, ed è stato scelto dal Papa per la Giornata Mondiale dei Giovani. È anche bello il confronto padre-figlio. C’è il ricordo adorabile che fa Franca Valeri, che ha fatto teatro e ci ricorderà un episodio della tournée”.
Quale è il programma dei suoi sogni?
“Mah, io ai sogni ci credo abbastanza poco, mi piacerebbe lavorare con più calma. Abbiamo registrato, stiamo realizzando altre sette puntate, stiamo lavorando e capisci dove puoi andare ad aggiustare vedendo gli attori. Il mio sogno è quello di approfondire. Quello dei sette figli è un esperimento. Uno lascia dei semini, poi sta a vedere quello che succede. Poi bisogna avere del tempo per limare e aggiustare. Quella dell’artigiano è la mia dimensione”.
Quali sono i suoi prossimi progetti?
“Allora, prossimi progetti… sarò con Piera Degli Esposti al Gay Village il Primo luglio, e facciamo una serata con “La storia di Piera”, con la storia dell’attrice. Dopodiché riprenderò Sister Act e tornerò a fare teatro, con la musica e con la regia di Saverio Marconi. In contemporanea girerò con Wikipiera, e poi speriamo in un progetto televisivo nella prossima stagione”.
Cosa vede abitualmente in televisione?
“Mah, io la televisione la vedo quando sono a casa sempre, e la vedo abbastanza, poi ci sono i programmi che non riesco a seguire fino in fondo, non è una scelta davvero precisa, Fabio il sabato lo vedevo sempre. Se mi annoia una cosa, poi, cambio canale”.
Cosa legge di solito? Quotidiani e riviste o libri, e che tipo di libri?
“Allora, leggo e di solito mi piace il quotidiano, non riviste, non compro quasi mai riviste, mi piace sfogliare il quotidiano, il quotidiano lo leggo sicuramente. Mi sono trovato a scrivere questo libro con Paolo Poli e per il resto sto finendo di leggere, proprio perché lo presenteremo a luglio, il librodi Franca Valeri, “La vacanza dei superstiti”. Le letture sono sempre mi hanno sempre emozionato molto, lavorando su questa trasmissione mi sono letto un libro su Ettore e sul rapporto padre-figlio. Sulle letture sono molto vario”.
Quale è il suo faro tutelare, quale è il suo tipo di conduttore preferito?
“Allora, nel passato io direi Walter Chiari, che ha precorso davvero i tempi. Sceglierei Walter Chiari nella televisione di oggi”.