Restrizioni natalizie, ecco tutte le regole stabilite ufficialmente da Conte

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Giuseppe Conte, Fonte Flickr

Ieri sera, in data 18 dicembre, Giuseppe Conte ha finalmente esposto le restrizioni natalizie definitive. Dopo le varie vicissitudini che hanno caratterizzato il Bel paese in questi ultimi giorni, la decisone è ormai presa, dal 21 dicembre al 6 gennaio tutta la nazione entrerà in zona rossa.

FESTIVI, PREFESTIVI E FERIALI – Le prime regole del tanto atteso decreto del presidente del Consiglio riguardano i giorni prefestivi e festivi. Vale a dire le date 24, 25, 26, 27, 31, ed infine il primo gennaio, il 2, il 3, il 5 e il 6. Durante questo periodo l’intera Italia è da considerarsi, appunto, zona rossa.

Non si potrà quindi uscire dalla propria abitazione senza valido motivo comprovato da un’autocertificazione. I motivi in questione sono sempre gli stessi, malattia, urgente necessità e lavoro.

Per quanto riguarda invece i giorni feriali, ovvero il 28, 29, 30 dicembre e il 4 gennaio, L’Italia entrerà in zona arancione. Gli spostamenti saranno quindi autorizzati ma solo nei comuni di appartenenza.

“UN MINIMO DI SOCIALITÀ” – Sempre riguardo gli spostamenti, le restrizioni natalizie sopracitate si “allenteranno” leggermente per promuovere quello che Conte definisce nel suo discorso: «Un minimo di socialità». Due persone non conviventi potranno quindi essere ricevute a casa propria dalle 5 alle 22 di sera.

Inoltre le persone disabili e i ragazzi di 14 anni potranno anche loro visitare famigliari ed amici, oltre alle due persone consentite. Tuttavia il tutto sarà possibile solo una volta al giorno e ovviamente all’interno della propria regione.

Infine la tanto rumoreggiata deroga sugli spostamenti tra comuni limitrofi (distanti meno di 30 Km) con un massimo di 5 mila abitanti è stata ufficializzata. Per quanto riguarda invece la Campania, non ci sarà alcun tipo di eccezione. De Luca ha annunciato che non permetterà nessuna delle deroghe di cui ha parlato Conte.