Scoppia la polemica sui social per uno scontrino esoso di Gino Sorbillo

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Gino Sorbillo, fonte: profilo ufficiale Instagram

I ristoranti e le pizzerie sono prossimi alla riapertura anche in Campania. A partire da giovedì, secondo la nuova ordinanza del Presidente della Regione Vincenzo e Luca, i clienti, con le dovute precauzioni, potranno tornare a consumare cibo negli esercizi commerciali. Tuttavia, dopo circa due mesi di chiusura totale, già da tre settimane tramite i servizi di consegna a domicilio, molte attività hanno già rialzato le saracinesche e hanno cominciato a riprendersi.

Gino Sorbillo, per quanto riguarda lo scenario partenopeo, è stato uno dei portavoce della categoria dei pizzaioli, quando ancora in Campania non era possibile consegnare pizze e cibo a domicilio. Nell’ultimo weekend, però, il suo locale sito sul lungomare a Via Partenope ha scatenato una polemica per uno scontrino incriminato che ha causato l’indignazione dei social network. Ecco il dettaglio:

Quaranta euro e ottanta centesimi per due margherite, due margherite con bufala, due bottigline di cocacola e due d’acqua. Per molti utenti del web, tale importo è stato ritenuto inaccettabile. Gino Sorbillo, così come la stragrande maggioranza dei suoi colleghi, sta vendendo le pizze d’asporto allo stesso prezzo del listino del consumo in locale.

Molti utenti si sono indignati per il prezzo di € 9,30 per una margherita; in realtà tale importo si riferisce alla Margherita con mozzarella di bufala; mentre la normale pizza margherita con fiordilatte viene venduta dal noto pizzaiolo napoletano a € 6,90.

Tra i commenti più adirati possiamo segnalare: “Una margherita da asporto costa 4 euro se non 3,50. Poi c’è chi fa’ pagare la consegna e chi no. Ladro“, “1 Margherita 7€? Per me puó richiudere“. Qualche utente si è mostrato comunque comprensivo riguardo a tale scontrino, in quanto da sempre Sorbillo sul lungomare ha questi prezzi, e, inoltre, altre pizzerie hanno aggiunto un costo per la consegna a domicilio da €1 a €2.