Serie A, Analisi 8ᵃ giornata: Due i big match per la vetta

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L’ottava giornata del campionato di Serie A, la seconda dopo una sosta per le nazionali, si apre oggi con Roma-Empoli alle 18:00, e Torino-Milan alle 20:45. Domani invece in programma i due big match (difficile dire quale sia il più decisivo dei due) tra Napoli e Fiorentina alle 15 e Inter-Juventus alle 20:45. Insomma il campionato torna subito in grande, per fortuna.

FATTORE SAN PAOLO – Il Match del San Paolo è il terzo difficile consecutivo che il Napoli affronterà dopo aver battuto la Juventus e il Milan a domicilio. Vittorie che hanno prepotentemente rispedito il Napoli verso i piani alti della classifica, e se arrivasse ovviamente la terza vittoria consecutiva, proprio contro la capolista Fiorentina, la candidatura del Napoli al tricolore sarebbe ormai cosa seria. I viola però non renderanno di certo le cose facili ai partenopei arrivando da 5 vittorie consecutive ed essendosi dimostrata la squadra più in forma del campionato. Mister Sarri potrà avere a disposizione tutti i suoi uomini e avrà l’opportunità di schierare il suo 11 titolare; Paulo Sousa invece conferma Kalinic in avanti lasciando ancora Babacar e Rossi in panchina. La chiave tattica del match sarà ovviamente il ritmo. Se la Fiorentina non riuscirà a reggere il veloce ritmo offensivo del Napoli le cose saranno dure. Se poi Insigne e Higuaín saranno in giornata, ci vorrà solo un miracolo di mister Sousa. La storia di Napoli-Fiorentina nel nuovo millennio non sorride molto alla viola: in dieci precedenti al San Paolo, solo due volte i toscani sono usciti dallo stadio di Fuorigrotta con i tre punti, poi tre pareggi e 5 vittorie del Napoli. Anche l’anno scorso alla 30esima giornata questa partita si giocò domenica alle ore 15:00, finì 3-0 per il Napoli.

MANCINI CONTRO ALLEGRI – La giornata si chiuderà domenica sera con Inter-Juventus, partita che ci dirà molte cose su queste due squadre, a meno che non finisca in pareggio. Mancini potrà finalmente schierare di nuovo la coppia di centrali titolare Miranda-Murillo, con Medel che potrebbe scalzare Kondogbia a centrocampo. In attacco anche Jovetic è recuperato e farà tridente con Icardi e Perisic. Nella Juventus i dubbi Morata e Pogba dovrebbero giocare dal primo minuto, e forse per la prima volta in stagione la Juventus schiererebbe il suo migliore 11 (con il 3-5-2) e non potrebbe avere più alibi di assenze, grazie al recupero di Marchisio. Abbiamo già analizzato in settimana nel dettaglio questa partita, e ribadiamo che la Juventus è la squadra che rischia di più, perché in caso di sconfitta si ritroverebbe clamorosamente distante anche dal terzo posto. L’Inter invece vuole prepotentemente dire la sua e far vedere che per lo scudetto c’è anche lei. Sinceramente facciamo fatica a crederlo, specie per il poco gioco espresso e la poca sostanza offensiva di questa squadra. Così come è difficile credere che una squadra come la Juventus, così in difficoltà finora, possa, nonostante i favori del pronostico prima dell’inizio del campionato alzare lo scudetto. Perciò questa partita servirà a capire se una delle due può davvero essere in lizza, ed è questo il momento di dimostrarlo. I precedenti di Inter-Juventus spaventano i tifosi nerazzurri. Negli ultimi 16 incontri a San Siro dal 1999, solamente tre volte la squadra di casa è riuscita a ottenere la vittoria, mentre la Juventus è uscita vittoriosa 6 volte, di cui tre negli ultimi 5 campionati; il pareggio è il risultato più gettonato: ben 7 volte è uscito il segno X nelle ultime 16.  Infine, entrambe le squadre si ritrovano ancora sotto la soglia dei 10 goal fatti (Inter 8, Juve 9).

ROMA PER RESTARE IN SCIA, MILAN: INIZIANO LE ULTIME CHIAMATE – Con queste due super sfide che abbiamo appena analizzato, chi sarà pronta ad approfittare dei passi falsi degli altri sarà sicuramente la Roma che avrà ancora un match facile in casa contro l‘Empoli. La classifica, dopo le ultime due vittorie contro Carpi e Palermo fuori casa, si è fatta interessante e in proiezione con i tre punti contro i toscani i giallorossi andrebbero a 17, -1 dalla Fiorentina. L’anno scorso le cose non andarono bene perché l’Empoli riuscì a strappare un pareggio all’Olimpico, ma i precedenti 5 incontri furono vinti dalla Roma, per cui storia della partita favorevole alla squadra di casa. L’Empoli post Sarri non sembra aver trovato bene la sua quadratura e per evitare una figuraccia bisognerà limitare le scorribande del tridente avversario, che quasi sicuramente sarà Gervinho, Salah e Iago Falque visto l’infortunio di Totti e il probabile recupero che Garcia concederà a Dzeko per poi impiegarlo contro il Bayer Leverkusen. Si rivedrà in campo anche Castan che si candida per una maglia da titolare in difesa. L’altro match meritevole di analisi è Torino-Milan. Le due brutte figure contro Napoli e Genoa hanno cominciato a far scricchiolare la panchina di Sinisa Mihajlovic, che è chiamato a una sfida molto complicata per invertire la rotta. La sua squadra, ancora senza un’identità, dovrà riuscire a fare risultato all’Olimpico di Torino: con Balotelli ancora alle prese con problemi fisici, il tecnico serbo potrebbe provare il 4-3-3 con Cerci, Luiz Adriano e uno tra Bonaventura e Bacca. Le incertezze tattiche rossonere si scontreranno contro una squadra che gioca a memoria da quattro anni. I precedenti degli ultimi anni non sono scoraggianti per il Milan. Il Torino ha vinto l’ultima volta nel 2001, poi 4 vittorie rossonere e tre pareggi.