Serie A, Sassuolo-Napoli 2-2: Parla Sarri e contrabatte Di Francesco

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Stadio San Paolo, casa del Napoli, fonte Di Pochos di Wikipedia in italiano, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=24758037
Stadio San Paolo, casa del Napoli, fonte Di Pochos di Wikipedia in italiano, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=24758037

Il Napoli di Maurizio Sarri ritorna a casa dopo aver conquistato solo un punto quest’oggi. Dopo un primo tempo non molto esaltante, nella ripresa ad aprire le danze ci ha pensato l’attaccante belga Dries Mertens (già a quota 22 reti), poi l’attaccante calabrese Domenico Berardi del Sassuolo (da un errore fatale del capitano Hamsik) ha realizzato il goal del pareggio. La squadra neroverde poi ha messo la freccia passando in vantaggio grazie alla rete segnata da Mazzitelli che batte il portiere spagnolo Reina. Ha salvare il tecnico toscano non è né Callejon (fornitore dell’assist per il primo goal azzurro) né l’attaccante di Frattamaggiore Lorenzo Insigne (appena fresco di rinnovo). Ma è l’attaccante polacco Arkadiusz Milik: Dopo essere tornato al goal (sugli sviluppi di un calcio d’angolo) dopo uno stop lungo più di 5 mesi per un infortunio subito durante la partita con la sua nazionale, è riuscito a portare al pareggio la squadra partenopea. Lo stesso attaccante, nel dopo gara ha lanciato un chiaro messaggio all’allenatore Sarri: Mi sento molto bene, meglio rispetto a qualche mese fa, voglio giocare di più ma dipende dal mister. Tutti sanno come giocavamo prima dell’infortunio, con me o con Mertens il Napoli può giocare nello stesso modo, certo siamo due giocatori diversi strutturalmente ma il gioco non deve cambiare”. Da queste parole è chiaro che l’ex Ajax ha voglia di tornare in campo dal 1′, vedremo quanto Maurizio Sarri deciderà di farlo partire titolare, facendo così riposare l’esterno belga che fino ad oggi ha saputo riempire quel vuoto lasciato nel cuore dell’attacco proprio dopo l’infortunio di Milik. Le speranze per il Napoli di conquistare un 2° posto si fanno sempre più buie, soprattutto perché da qui alla fine mancano soltanto 5^ giornate.

Nel dopo gara, l’allenatore ex Empoli ha commentato di un arbitraggio “scadente” (secondo lui) e di essere triste perché la sua squadra non ha saputo cogliere l’opportunità di avvicinarsi ancora di più alla Roma (impegnata domani contro il Pescara). Queste sono le sue parole: “Siamo stati sfortunati negli episodi, è innegabile, però la partita era in mano nostra e qualcosa per riportare in gioco gli avversari lo abbiamo fatto: è un problema che ci ha colpito è anche questa volta nel bene e nel male abbiamo determinato noi il risultato. Con Damato siamo un po’ sfortunati: a Genova non ci diede un rigore clamoroso, e quello di oggi su Mertens dalla panchina mi sembrava netto: o siamo sfortunati noi, o lui è scarso e va fermato”. Poi lo stesso tecnico parla dell’inseguimento alla Roma: “Dobbiamo sperare in passi falsi degli avversari, ma noi dovremo cercare di fare più punti possibile. Abbiamo un punto in più rispetto allo scorso campionato, pur avendo giocato la Champions e senza Higuain dall’inizio e Milik per 4 mesi, quindi la stagione finora non può che essere straordinaria”.

Ma dall’altra parte il tecnico della squadra di casa non è d’accordo sul giudizio di Sarri sulla questione arbitraggio. Il tecnico neroverde durante un’intervista rilasciata a Sky, commenta così il presunto “fallo di mano” il quale negli ultimi minuti di gara avrebbe fatto infuriare il pubblico ospite: “Ho parlato con Cannavaro sull’episodio finale, mi ha assicurato di aver colpito il pallone con la testa”. Poi lo stesso omaggia con i suoi ragazzi e l’attaccante Berardi ma non rivela ancora nulla sul suo futuro: “Oggi abbiamo fatto bene e raccolto anche il risultato. Non c’è rammarico per la vittoria sfumata, ci può stare il pareggio per come è andata la gara, nel finale è venuta fuori la loro qualità maggiore. Per me è un giocatore straordinario, già pronto ad andare in una grande squadra ma ha scelto di continuare il percorso con noi. Deve solo convincersi delle sue qualità. È una questione di motivazioni, prima di scegliere devo capire se restare in questo ambiente straordinario. È ancora possibile che io resti al Sassuolo”.