Steve McQueen realizzerà un documentario su Tupac Shakur

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Il 13 settembre del 1996 il mondo dell’hip-hop perdeva il suo principe, dando inizio alla famigerata faida nel mondo del rap tra East Coast e West Coast. Tupac Shakur è stato, senza ombra di dubbio, uno dei rapper più influenti di tutti i tempi con oltre 85 milioni di dischi venduti e capostipite, con il suo album di esordio 2Pacalypse Now, di un nuovo genere hip-hop definito political rap.

Nato il 16 giugno del 1971 a New York, con il nome di Lesane Parish Crooks, venne poi ribattezzato Tupac Amaru Shakur in onore di Túpac Amaru II, rivoluzionario del Perù, prendendo il cognome del secondo marito della madre, Mutulu Shakur, entrambi facenti parte della famigerata organizzazione afroamericana rivoluzionaria denominata Pantere Nere, che molto influenzarono il suo pensiero e la sua musica.

Le condizioni di estrema povertà, i problemi del ghetto, la violenza di strada, il razzismo delle istituzioni e l’abuso di potere da parte delle forze dell’ordine, che caratterizzarono gli anni della sua infanzia, saranno il tema centrale delle sue canzoni che vennero molto apprezzate dalla critica, distaccandosi così dal genere gangsta-rap che stava prendendo piede nei primi anni 90.

Purtroppo quella che era cominciata con una battaglia verbale, anche aspra, a colpi di rime tra East Coast, capitanata da Notorious B.I.G e West Coast, con Tupac come alfiere, finì per sfociare in violenza, dato l’ambiente dell’hip-hop notoriamente formato per lo più da ex-spacciatori, ed entrambi furono uccisi, a distanza di un anno l’uno dall’altro, in un agguato a colpi di arma da fuoco.

Ora il regista premio Oscar per 12 Anni Schiavo, Steve McQueen, si appresta a realizzare quello che egli stesso definisce il documentario definitivo sulla vita di questo straordinario artista. Il regista si è detto molto entusiasta di esplorare la vita di questo personaggio così influente che ha anche conosciuto marginalmente durante i suoi anni di studio alla scuola di cinema della New York University.

Tra i produttori del progetto spiccano anche la madre di Tupac Afeni Shakur, morta purtroppo lo scorso anno e la zia Gloria Cox che ne ha portato avanti la realizzazione. Quest’ultima ha dichiarato alla stampa che il documentario sarà la rappresentazione reale della vita di questa icona della musica, nel modo completo e senza edulcorazioni, come mai è stato fatto fino ad ora.

Già da questa estate, però, potremo ammirare le gesta di Tupac sul grande schermo, con l’uscita del biopic, All Eyez On Me dal titolo dell’omonimo album del rapper e che è risultato il suo disco più veduto.