X Factor: la seconda puntata di audizioni tra novità e ritorni, ospite Michele Bravi

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The X Factor
The X Factor; fonte: Google

Torna X Factor dopo il primo round di audizioni di giovedì scorso!

Parte Eleonora Noemy Rao, 19 anni, con una frizzante Girls Just Wanna Have Fun. A Manuel ricorda l’adolescenza; l’unico difetto che trova è l’eccessiva somiglianza alla voce  di Cindy Lauper. Ma non importa, dopotutto sono solo in due sulla terra ad avere un timbro così. Premiata la scelta del pezzo difficile, la naturalezza e l’estrema precisione della cantante. Quattro sì.

Non ha mai studiato canto Kamless Kishnah, e sale sul palco di X Factor come stimolo per tutti i giovani insicuri. Apprezzato il timbro bellissimo da tutta la giuria. Quattro sì.

Il gruppo Stareotapes guadagna il palco e convince tutta la giuria con Shape Of You di Ed Sheeran. Passano il turno a pieni voti.

Tian Harding, un quarto italiana, un quarto cinese, un quarto inglese e un quarto irlandese presenta Città Vuota di Mina. La giuria divertita, ma perplessa, chiede un brano in inglese: Psycho Killer dei Talking Heads acapella. Sì di Fedez e Manuel, a cui si aggiunge quello di Mara (“…siccome fate gli spiritosi!”). Levante vota no.

Alex de Franco pensa che la musica non sia solo intrattenimento, ma abbia una funzione pedagogica, che tenta di esprimere con l’inedito La mediocrazia.
“Ho trovato mediocri le tue argomentazioni per denigrare la mediocrità.” afferma Fedez. Poi Manuel “tu sei venuto qui per dare un messaggio, ma per dare un messaggio si deve dare un esempio”. Lascia il palco con quattro no.

Il tenore Lorenzo Licitra si distingue con un pezzo molto furbo – a detta di Fedez – Like A Prayer di Madonna, perfettamente nel suo stile. Naturalezza, plasticità. “È molto importante che tu sappia qual è il tuo mondo.” aggiunge il giudice. Sì di tutta la giuria.

Un piccolo incidente per Francesca Giannizzari, 16 anni, che inizia la sua performance con una chitarra scordata. Ma l’accaduto non compromette la sua magica performance, sulle note di Your Song di Elton John. Manuel: “Per la tua età è spiazzante”. Levante raggiunge l’artista sul palco per abbracciarla, e le vocifera all’orecchio un “spero tanto di lavorare con te”. 4 sì.

Il pubblico si fa sentire: “Mara canta!” La Maionchi si difende definendosi “una pippa a cantare”. “Siamo in due”, la consola Fedez, “…almeno tu parli bene” ribatte Mara. “Ti offro una cena se lo fai” le promette Manuel, ma nulla da fare, Mara di cantare non ne vuol sapere. Ma, senza dubbio, continueremo ad apprezzarla nei panni di giudice e di grande produttrice.

Riprendono le audizioni. Domenico Arezzo, 18 anni, per lui la culla è stato un palcoscenico. Si mette in gioco con un riarrangiamento di Kiss di Prince. Per Fedez “è inutile girarci troppo attorno, ci vediamo ai live”. Tutti notevolmente sorpresi; quattro sì.

I Belize, cresciuti a pane e Afterhours, presentano una cover di Ghali, Ninna Nanna, che non convince la giuria. Manuel chiede un secondo pezzo, l’inedito Pianosequenza, che mette in luce il vero valore della band. Standing ovation. Manuel li incoraggia a continuare su questa strada; Levante si complimenta per il brano. Quattro sì.

David Muhire viene dal Ruanda, è in italia perché ama Fedez, ma canta un brano di Fabri Fibra. Guadagna il sì di Fedez di incoraggiamento.

Carolina Saddi Cury guadagna i quattro sì e il consenso del pubblico con una versione piano e voce di One Day di Asaf Avidan. Levante la trova un esempio di personalità, in grado di riempire un palcoscenico intero.

Il pizzaiolo Andrea Radice rende onore a Brian McKnight con Back at one. Dopo una breve parentesi culinaria con le pizze (secondo Andrea, se i giudici fossero pizze, Mara Maionchi sarebbe una Magherita, Levante una carismatica Rucola e pomodorini, Fedez la fresca e giovanile panna, prosciutto e mais e Manuel una pizza dolce) l’artista si porta  a casa quattro sì.

Guadagna il palco l’ospite della seconda puntata, Michele Bravi, che delizia il pubblico con un breve inciso acapella della sua Il Diario Degli Errori e si dice soddisfatto del suo ultimo anno musicale.

“Noi ti abbiamo già visto e ci ricordiamo di te”; ritorna ad X Factor Gabriele Esposito, diciottenne in cerca di rivincita, dopo l’eliminazione dello scorso anno ai Bootcamp (l’artista aveva presentato una cover di The Man Who Can’t Be Moved, inizialmente aveva ottenuto una sedia, ma poi Arisa, giudice della categoria degli under uomini, aveva proposto lo switch per far sedere Lorenzo Lumia, Loomy). Presenta l’inedito Limits, “oggi ho abbattuto i limiti che avevo l’anno scorso”. Fedez: “con te X Factor ha un grande debito e sta a noi saldarlo”. Quattro sì.

Il timido Lorenzo Bonamano canta Stay di Rihanna. Manuel crede che il brano l’abbia un po’ sovrastato. Anche Fedez ha qualche dubbio “questo palco è una carta che ti puoi giocare solo una volta, sarebbe un peccato sprecarla quando ancora non si è pronti. Per me è no”.  Per Manuel “…è vero quello che dice Fedez, ma non siamo allo stadio, possiamo lasciare fuori questo ragazzo così, va risentito”. Altra chance per il cantante, se ne va con tre sì.

Il sedicenne Luca Marzano porta sul palco Bruno Mars, When I was your man.
Levante: “per essere un essere umano di soli 16 anni sei stupefacente”. Fedez, in quattro anni, non ha mai visto un sedicenne così.

Si conclude anche la seconda puntata di audizioni; attendiamo ora la terza e ultima, per poi passare alla fase dei Bootcamp e agli Home Visit.