Afghanistan, talebani conquistano Kabul: “Non la prenderemo con la forza, transizione pacifica”. Ambasciate in corso evacuazione

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Fonte: web

Giornata decisiva per le sorti dell’Afghanistan, dove in mattinata i talebani sono entrati a Kabul: il ministro dell’Interno afghano ad interim, Abdul Sattar Mirzakwal, ha garantito che “la capitale non sarà attaccata e che la transizione avverrà in modo pacifico“, stando a quanto riposta l’emittente locale Tolo News. Il ministro ha assicurato che l’esercito governativo garantirà la sicurezza della capitale.

LA CONQUISTA DI JALALABAD – I talebani avevano intanto conquistato anche Jalalabad, città chiave nell’est dell’Afghanistan e ultimo centro, insieme alla capitale, non ancora nelle loro mani: è quanto ha appreso nelle scorse ore l’Afp da una fonte locale la quale ha dichiarato: “Ci siamo svegliati questa mattina con le bandiere bianche dei talebani in tutta la città. Sono entrati senza combattere“. Kabul era rimasta dunque l’unica grande città ancora controllata dal governo del Paese.

LE SORTI DI KABUL – Il portavoce talebano Zabihullah Mujahid ha dichiarato all’agenzia tedesca Dpa che a breve “verrà presa una decisione separata su Kabul“, aggiungendo che “la gente dovrebbe essere certa che non vogliamo uno stato di guerra a Kabul o, Dio non voglia, che qualcuno venga danneggiato“.

IL CONTROLLO DELLE ROTTE COMMERCIALI – In un’offensiva nazionale durata dieci giorni, i talebani hanno sconfitto, reclutato o messo in fuga le forze di sicurezza afghane da consistenti aree del Paese, controllando prima di arrivare a Kabul almeno 25 capoluoghi delle 34 province dell’Afghanistan. La cattura della città di Jalalabad, con una popolazione di oltre 280.000 abitanti, e la conquista di altre aree della provincia fa sì che i talebani abbiano il controllo del valico di frontiera di Torkham, la più grande rotta commerciale e di transito tra il Paese e il Pakistan.

EVACUAZIONE DELLE AMBASCIATE – Gli Stati Uniti hanno dato il via al ritiro del personale dell’ambasciata con gli elicotteri militari e cinquemila soldati che garantiscono l’evacuazione degli americani. Biden ha intenzione di confermare il ritiro entro il 31 agosto e avverte i talebani: se metteranno a rischio il personale Usa o la missione diplomatica, “riceveranno una rapida e forte risposta militare“. L’Italia ha rivolto ai connazionali presenti l’appello a lasciare il Paese. Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha già annunciato che l’Italia è “pronta ad ogni evenienza, a partire dall’evacuazione del personale della nostra ambasciata“. Anche la Farnesina rinnova l’appello agli italiani:”Attivato il ponte aereo, rientrate“.