Amy Adams risponde alle critiche sul suo nuovo film “Elegia americana”

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Amy Adams. Fonte wikimedia commons

Amy Adams è tra i protagonisti della pellicola Elegia americana, rilasciata su Netflix il 24 novembre 2020.

Il film, adattamento cinematografico dell’omonimo libro di J.D. Vance, era tra i progetti più attesi del 2020. Tuttavia Elegia americana è stato recepito molto freddamente dalla critica, ottenendo molteplici recensioni negative.

Nel lungometraggio, diretto da Ron Howard, accanto alla Adams vediamo Glenn Close, Freida Pinto, Gabriel Basso, Haley Bennett e Bo Hopkins.

La pellicola mette a confronto tre generazioni alla ricerca del sogno americano in uno scenario rurale e crudo, servendosi di ricordi, confronti e prese di coscienza.

La maggior parte delle recensioni negative ha evidenziato come il film dipinga la regione appalachiana e i suoi abitanti in modo non autentico. Nel film infatti non vi è un’attenta analisi dei problemi che gli abitanti di quella regione devono fronteggiare ogni giorno.

La rivista NME ha chiesto ad Amy Adams cosa ne pensasse delle recensioni negative.

L’attrice ha affermato:

“Ritengo che i temi trattati nel film siano universali. Che si tratti di un trauma generazione o di un’analisi delle nostre origini per capire dove ci portino e come ci abbiano formato. Credo che l’universalità dei temi di questo film vadano oltre la politica. Detto questo non mi permetterei mai di dire ai critici cosa fare. Ognuno ha una voce e può usarla nel modo che ritiene più consono.”

Anche Glenn Close si è espressa in difesa di Elegia americana:

“Il film non è stato realizzato pensando alla politica. è stato realizzato con la visione di Ron. Penso che sia riuscito magnificamente a raccontare la storia di una famiglia molto specifica.”

Elegia americana attualmente detiene solo il 26% di consensi sul popolare sito di recensioni Rotten Tomatoes.