Caccia all’assassino di Leone, il gattino di Angri aggredito brutalmente

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Leone
Foto presa da Wikimedia Commons

Giovedì 7 dicembre ad Angri, una piccola cittadina in provincia di Salerno, è stato scuoiato vivo il gattino Leone. Nonostante l’intervento immediato dei volontari del canile Cava de’ Tirreni, purtroppo non ce l’ha fatta, è morto dopo quattro giorni di agonia. I medici hanno deciso di ribattezzarlo come ‘Leone‘ in onore della sua forza di volontà nel voler sopravvivere.

Una notizia che ha commosso tutta l’Italia

La morte di Leone ha commosso tutta l’Italia. La notizia si è diffusa prevalentemente tramite Facebook e sono in molti a chiedere maggior provvedimenti verso coloro che maltrattano gli animali. L’Ente Nazionale Protezione Animali ha presentato una denuncia contro ignoti.

Il sindaco di Angri: “Chi ha visto, parli!”

Il sindaco Cosimo Ferraioli si è pronunciato sul gravissimo accaduto: “Ciò che è successo a Leone è un atto così ignobile e fuori dalla logica che non ho le parole giuste. […] Quello che però ho il dovere di fare come primo cittadino e soprattutto quello che sento di fare come uomo è invitarvi a denunciare, anche in forma anonima, questo abominio“.

C’è una “taglia” sull’assassino di Leone

Il colpevole (o i colpevoli) hanno una “taglia sula testa”. Infatti, coloro che riusciranno a trovare i responsabili riceveranno 13 mila euro. Sono previsti anche 27 mesi di reclusione.

Angri organizza una fiaccolata per il piccolo Leone

Angri non rimane in silenzio di fronte questa barbaria. Domenica 17 dicembre è prevista una fiaccolata per omaggiare Leone che partirà dalla chiesa di Sant’Antonio fino ad arrivare in via Orta Loreto, dove il micio è stato ritrovato agonizzante di fronte un’abitazione.