Denis si giustifica: “E’ stata augurata la morte alla mia famiglia”

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Ha veramente del clamoroso quanto successo al termine della sfida tra Atalanta ed Empoli, giocata alle 12,30 di ieri. German Denis, autore della gran rete del pareggio all’ultimo respiro, ha fatto irruzione nello spogliatoio dell’Empoli per colpire con un pugno Tonelli.

A distanza di qualche ora, si inizia a capire di più circa le motivazioni del brutto gesto. Il difensore dell’Empoli avrebbe minacciato il collega con frasi decisamente poco carine contro la famiglia della punta. Il tutto sarebbe inoltre avvenuto di fronte al figlio di Denis, che solitamente segue le gare da bordocampo. Se la reazione non è certamente da imitare, la causa scatenante è da censura totale. Cose che in un campo da calcio e dintorni non vorremmo mai accadessero. Di seguito le dichiarazioni pubblicate su Instagram dallo stesso Denis: “Che un collega te dica in campo ti auguro a te è alla tua famiglia la morte dopo di che è finita la partita mi ha minacciato davanti a mio figlio!!!!”.

Ricordiamo anche le dichiarazioni di ieri di Marino: “Gesto deprecabile, ma c’è stata una provocazione. Sono un fedelissimo di Papa Francesco e, per sdrammatizzare, vorrei ricordare che disse: Se il dottor Gasparri – mio amico – offendesse mia madre, gli do un cazzotto. Qua non si parla di provocazioni, non siamo di fronte a banditi, non facciamo giustizialismo. È una reazione e anche la società prenderà provvedimenti. E’ giusto che Denis venga punito con una squalifica giusta ma non facciamo passare per un bandito”.