Emergenza incendi. Arrestato un piromane in Campania mentre l’Italia continua a bruciare

L'appello della politica e del mondo dello spettacolo: "Pena esemplare per i colpevoli, fate in modo che la nostra terra non venga più deturpata"

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Emergenza incendi (foto da wikimedia commons)

Fuoco Cammina Con Me”. L’emergenza incendi che ormai da settimane stringe l’Italia in una morsa sempre più asfissiante sembra quasi un macabro e inconsapevole omaggio su larga scala al genio visionario di David Lynch e alla sua serie cult Twin Peaks, che proprio in questi giorni è tornata in onda a 25 anni di distanza dall’ultima stagione.
La realtà è però molto più drammatica e ben lontana da qualsiasi forma di arte: l’allarme incendi si è esteso infatti a tutta la penisola, da nord a sud, dove le fiamme stanno causando ingenti danni devastando in particolare le regioni del centro-sud: Campania, Lazio, Toscana. Molto colpite anche la Sicilia e la Calabria.

Mentre l’emergenza non accenna a diminuire, alle operazioni di spegnimento dei vari incendi si aggiunge la costante attività delle Forze dell’Ordine impegnate ad assicurare alla giustizia eventuali responsabili di un disastro ambientale la cui portata continua ad aumentare.

Un 24enne di origini rumene è stato arrestato ieri sera in provincia di Salerno dopo esser stato sorpreso da un carabiniere ad appiccare il fuoco in un’area boschiva ricadente nel Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
Il militare, che non era in servizio, ha notato il giovane inoltrarsi da solo nella località boschiva, già teatro di incendi nelle scorse settimane, e lo ha pedinato.
Dopo averlo visto lanciare un oggetto infuocato tra le sterpaglie per poi darsi alla fuga, il carabiniere ha subito allertato la Centrale e si è adoperato per domare le fiamme, anche grazie all’aiuto di alcuni residenti accorsi sul posto.
Le immediate ricerche hanno permesso ai carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, diretti dal Capitano Davide Acquaviva, di rintracciare il piromane nelle vicinanze del luogo dell’accensione e trarlo in arresto.

L’Italia che brucia infiamma anche la politica: “Questi incendi stanno distruggendo i nostri paesaggi, la nostra bellezza, la nostra vita. L’incendio sul Vesuvio è un attentato alla nostra terra. Non può rimanere senza colpevoli. I responsabili devono avere pena esemplare“, ha dichiarato il sindaco di Napoli Luigi De Magistris attraverso i canali social.

Anche Matteo Salvini dice la sua su Facebook in relazione all’arresto di queste ultime ore: “Uno straniero di 24 anni è stato arrestato in Campania mentre appiccava un incendio in un bosco. In attesa di pagare la pensione agli italiani, faceva il piromane. Grazie Boldrini!

Non manca l’attività di sensibilizzazione “social” da parte di esponenti del mondo dello spettacolo: il napoletano Salvatore Esposito, noto attore della serie televisiva Gomorra, riversa la sua rabbia in un video diffuso online: “Quello che sta accadendo sul Vesuvio è vergognoso. Gente che sta morendo soffocata, ma vogliamo ribellarci? A tutti i miei colleghi artisti e a chi ha un minimo di visibilità dico: urlate questo schifo, fate in modo che la nostra terra non venga più deturpata”.