ESCLUSIVA – Marco Negri: “Vi racconto la mia vita da bomber!”

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Dailynews24.it ha raggiunto in esclusiva  l’ex Bomber dei Glasgow Rangers Marco Negri, che con la sua simpatia e cordialità ha deciso di raccontarsi in una bellissima intervista.

Abbiamo letto della simpatica risposta di Gascoigne ad un suo tweet. Sappiamo tutti dell’esuberanza di Gascoigne, raccontaci del tuo rapporto con lui e dell’amicizia che vi lega.

“L’ho conosciuto al mio arrivo in Scozia. E’ stato fin da subito un punto di riferimento per me anche perché lui avendo un passato nella Lazio parlava un poco di Italiano. C’è stato subito feeling tra di noi anche fuori dal campo e quindi automaticamente anche in campo ci bastava uno sguardo per capirci. Era un giocatore affascinante, è stato un privilegio giocare accanto ad uno come lui, ed ora grazie ai social network siamo ancora in contatto!”

Raccontaci della tua esperienza scozzese, gioie e dolori…

“I primi 6 mesi sono stati incredibili. Vivere un’altra cultura sportiva era bellissimo, noi in Italia non abbiamo la giusta concezione di cosa significhi giocare per i Rangers. Ho iniziato segnando tantissimo cosa per un giocatore italiano all’estero sempre difficile. In quel periodo si parlava anche della possibile chiamata da parte della nazionale, ma per un banalissimo infortunio all’occhio saltò tutto”.

Tornando indietro rifaresti tutto?

Assolutamente si! E’ stata un’esperienza unica e sono stato io a scegliere i Rangers quando si presentò l’occasione perchè, ripeto, quella dei Glasgow è una maglia pesante e sono stato onorato di indossarla, poi giocare l’OLD FIRM nel derby contro il Celtic ed aver segnato è un ricordo che porterò dentro per tutta la vita”.

Dove vivi adesso? In Italia o in Scozia?

“Vivo a Bologna dove ho anche giocato ed anche quella del Bologna era una maglia pesante e giocare allo stadio Dall’Ara era emozionante”.

La gente ti ferma ancora per strada? Ha un buon ricordo di te?

“Assolutamente si, la gente mi riconosce e ricorda ben volentieri il mio periodo passato in rossoblù!”

Cosa ne pensi della situazione attuale del calcio italiano?

“Il calcio italiano paga ora errori commessi in passato, come ad esempio non investire nelle strutture, negli stadi. E cosi i big del calcio mondiale preferiscono altri campionati, ma c’è grande soddisfazione per la Juventus che ha riportato il calcio italiano a dominare in Europa. Noi in Italia abbiamo tecnici preparatissimi forse i migliori sul palcoscenico mondiale ed il calcio italiano tatticamente è il migliore. Speriamo bene per il futuro”.

Qual è il miglior allenatore mai avuto?

“Beh, ce ne sono tanti! Solo per citarne qualcuno ricordo con piacere Nevio Scala, Dick Advocaat e Walter Smith vincitore di 10 scudetti scozzesi tra cui il record di 7 consecutivi. Dick Advocaat era veramente un generale rigido ma grande maestro di calcio”.

Ma Marco Negri per quale squadra fa il tifo?

“Non ho una squadra in particolare. Seguo con affetto le mie ex squadre come il Bologna, il Perugia ed ovviamente i Rangers con quale ho un rapporto speciale”.

Chi dei giovani attuali credi ti somigli come stile di gioco?

“Con molto dispiacere devo dire nessuno anche perchè il calcio di oggi e molto cambiato, l’attaccante moderno è diverso da quando giocavo io, prima c’era l’attaccante d’area che magari non toccava palla per 90 minuti ma alla prima occasione faceva gol, invece oggi agli attaccanti gli viene chiesto di essere i primi difensori e rientrare, ma sono sicuro che una piccola squadra che lotta per salvarsi farebbe più comodo un giocatore d’area che garantisca 10-15 gol a campionato”.

Come mai secondo te non sei mai arrivato ad indossare la maglia di una big?

“Su questo non sono d’accordo. Comunque ho indossato la maglia dei Rangers che mi hanno dato la possibilità di giocare in Champions League e vincere, poi anche il Bologna è una società gloriosa con tanti scudetti alle spalle e poi c’era la possibilità di andare in una big Italiana ma ho preferito la certezza dei Rangers”.

Pensi mai di rientrare nel mondo del calcio?

“Certo, magari non come allenatore ma nello staff tecnico di una squadra occupandomi del reparto offensivo. Io attualmente faccio dei campi estivi dove metto a disposizione tutta la mia esperienza e professionalità a servizio dei giovani e poi prossimamente sarò in Australia per dei corsi”.

Da quale degli allenatori attuali ti sarebbe piaciuto essere allenato?

“Sicuramente da gente come Mourinho, Ancelotti, Guardiola oppure lo stesso Allegri anche perchè ho giocato con lui e so che persona speciale è”.

Prima dicevi che il calcio moderno è cambiato e Marco Negri si sarebbe adattato a giocare oggi?

“Mi reputavo un giocatore intelligente e sono sicuro che mi sarei adattato molto bene nel calcio moderno!”

Marco Negri più di un numero sulla maglia, parlaci della tua autobiografia.

“L’idea è nata da un giornalista scozzese che definì la mia avventura in Scozia come una montagna Russa con molti alti e bassi dalla classifica capocannoniere vinta con 32 goal in 30 partite, dallo stupido infortunio alla retina giocando a squash, non parlo solo della vita calcistica ma anche riflessioni ecc. Ad un certo punto il giornalista scozzese non ha potuto più continuare ed ho deciso di terminarla da sola, mi sta dando grosse soddisfazioni e sto facendo varie presentazioni nelle città dove ho giocato Perugia, Bologna, Cosenza”.

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MARCO NEGRI CON LA SUA AUTOBIOGRAFIA
MARCO NEGRI CON LA SUA AUTOBIOGRAFIA

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