Franco Califano, 10 anni dalla sua scomparsa: i successi, le avversità e la figlia abbandonata

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franco califano

A 10 anni esatti dalla sua scomparsa, il ricordo di Franco Califano non si è ancora sbiadito. Il celebre cantautore italiano è stato autore di oltre mille canzoni e testi in versi per sé e per altri artisti. Eppure in molti hanno imparato ad apprezzarlo soprattutto per il suo carattere molto forte, forgiato sulla scia dei suoi successi ma anche dalle difficoltà che ha dovuto affrontare. Prime su tutte la malattia, le ristrettezze economiche e gli eccessi.

L’epitaffio sulla tomba di Franco Califano: “Non escludo il Ritorno”

Ai momenti più difficili, tuttavia, Califano rispondeva con la solita determinazione. Persino dinanzi alla morte, il Califfo ha deciso di lanciare la sua sfida, come dimostra l’epitaffio sulla sua tomba: “Non escludo il ritorno”, il testo di una delle sue canzoni più note.

Franco Califano e la figlia Silvia, abbandonata quando aveva solamente 5 mesi

Franco Califano era un uomo dal carattere complesso e che, nonostante il suo grande successo come cantautore, aveva anche avuto difficoltà a gestire la sua vita privata e familiare. Come non citare per esempio le ripercussioni che hanno avuto alcune sue decisioni sulla vita della figlia Silvia, avuta da un matrimonio giovanile e abbandonata poco dopo la nascita.

Poco dopo la scomparsa, rilasciando un’intervista a Vanity Fair, la donna ha parlato della sua relazione con suo padre e delle difficoltà che ha incontrato a causa dell’assenza della figura paterna nella sua vita.

Silvia ricorda che suo padre se ne andò quando aveva solo cinque mesi e che, con il passare del tempo, ha capito che la fuga di Califano era legata alla sua entrata nel mondo dello spettacolo. Nonostante il successo ottenuto dal Califfo, Silvia avrebbe desiderato solo avere un papà normale.

La sua assenza avrebbe avuto un impatto negativo sulla vita di Silvia e sul suo rapporto con gli uomini. Non ha mai conosciuto l’amore di coppia e si è sentita sempre più sola con il passare del tempo.

Negli ultimi anni la donna avrebbe anche voluto scrivergli, ma – forse per mancanza di coraggio – non l’ha mai fatto: “Gli avrei chiesto perché mi avesse messo al mondo e buttata là. Non l’ho scritta perché temevo la risposta, ammesso che arrivasse”.