Grey’s Anatomy 13×18: “Be still, my soul”

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Fonte foto: screen da youtube

E’ ufficiale l’attrice statunitense Ellen Pompeo oltre che una brava attrice e anche una brava regista. Di fatti la Pompeo ha diritto da sola l’intero episodio andato in onda ieri notte in America.

Ellen aveva promesso “vi farò piangere” e ha letteralmente mantenuto la parola data. In questo episodio la madre della Dr. Maggie Pierce si vede costretta a sottoporsi ad una terapia in cui la figlia crede fermamente. Maggie non è pronta a veder andare via sua madre, così tratta tutti come stracci da cucina, compresa sua sorella Meredith, che forse più di tutti avrebbe potuto capirla.

Nathan nel frattempo è stato messo da parte, per comparire qui e lì e ricordare a Meredith e a noi tutti che hanno deciso di provarci nel momento sbagliato. Povero Dr. Riggs, lui ce la mette tutta, fa anche il suo dovere andando a rincuorare Maggie, ma Meredith non vuole dare un altro dolore a sua sorella.

Alla fine dell’episodio la Signora Pierce lascia sua figlia poco prima di concludere tutte le raccomandazioni da fare. Le morti in Grey’s Anatomy sono sempre strazianti, ma questa lo è stato proprio perché l’abbiamo percepita in un arco temporale più esteso in un unico episodio.

Webber e Bailey hanno capito di non voler più odiarsi, di lasciare da parte i rancori e continuare a sostenersi l’un l’altro, come hanno sempre fatto. La scena in cui Miranda gli da dei fazzoletti e comincia a parlare, mi ha ricordato una Miranda specializzanda e un Webber capo.

Insomma, quanto ci ha fatto piangere Ellen da 1 a 10? Chiedetelo alla mia scorta di fazzoletti nella dispensa.