Il trading online è una truffa? Alcune considerazioni

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fonte foto pixabay.com - geralt

Una truffa o un’opportunità? Stiamo parlando del trading online, tanto di moda in questi mesi considerando anche il fatto che, molto spesso, durante la navigazione su internet è facile imbattersi in questo tipo di pubblicità: tra le altre cose, sembra essere molto coinvolgente perché promette anche guadagni facili. Tra qualche rigo entreremo nel dettaglio, ma prima dobbiamo spiegarvi cos’è il trading online: è, praticamente, la compravendita di strumenti finanziari tramite web, come materie prime, titoli azionari, coppie di valute. È nato nel 1999 in Italia, quando il “Nuovo Regolamento Consob di attuazione del Testo Unico dei mercati finanziari” ne ha fissato le normative (clicca qui per approfondire la tematica).

La tematica ha avuto una risonanza nazionale quando a occuparsene furono ‘Le Iene’, la trasmissione di Italia Uno condotta a suo tempo da Ilary Blasi, con un servizio di Matteo Viviani il quale, partendo dai tanti banner pubblicitari che appaiono quando si naviga sui siti web, promettendo guadagni facili con il minimo sforzo, ha provato ad approfondire la questione. Viviani giunse alla conclusione che il più delle volte è una truffa e invitò i suoi teleascoltatori a non cadere in queste facili tentazioni. Proviamo ad approfondire.

fonte foto: pixabay.com – geralt

Prima di tutto, bisogna capire cosa si intende con truffa nel trading online. In pratica si viene truffati quando si promette, come ha sottolineato l’inviato de ‘Le Iene’, guadagni facili con un investimento minimo, alla portata di quasi tutti, utilizzando uno stesso schema attraverso procedimento spesso standardizzati e che non hanno un filo logico. Questo mondo ha, in particolare, coinvolto il mercato del Forex che, ricordiamolo, è come una corda: se tiri da una parte si restringe nell’altra. In altre parole, se una persona guadagna, un’altra ci perde: a somma zero, per intenderci. Soltanto i broker non sono soggetti a questo tipo di situazione, poiché guadagnano su ogni commissione e apertura.

Premesso, inoltre, che le opzioni binarie, per via delle normative ESMA, non possono più essere offerte dai broker ai trader retail, bisogna scindere il concetto di truffa da quello di investimento. Se abbiamo già detto cosa si intende per ‘truffa di trading online’, è necessario capire bene cosa si intende per investimento e, questa volta, anche nel mondo finanziario non c’è nulla di diverso rispetto a come siamo soliti pensare all’investimento ‘tradizionale’: praticamente si ‘scommette’ un certo tipo di somma nella speranza che, in futuro, se ne possa ricevere di più, a seconda delle proprie abilità e delle competenze.

Generalizzare così tanto rendendo praticamente sinonimi ‘truffa’ e ‘trading online’ può essere fuorviante, portare fuori strada e, anche, dare una cattiva idea di un ambiente che può riservare sorprese. Ci sono però delle accortezze che bisogna tenere bene in mente. Come ha sottolineato Viviani, sono da scartare tutti quei siti che, praticamente, spammano ovunque e promettono guadagni facili stando a casa, con una cifra che, spesso, non arriva al migliaio di euro. Viviamo nella realtà, non nel mondo dei sogni.

Un altro aspetto da considerare sono le recensioni: così come, ad esempio, per andare al ristorante o in una struttura ricettiva controllate diversi portali per capire come sarà la vostra esperienza, così dovete fare per i siti di trading. Se volete imbattervi in questo mondo, soprattutto alle prime armi e non avete nessuno che può aiutarvi, è necessario fare delle opportune ricerche.

Altra considerazione: se il sito è pulito, chiaro, intuitivo, con una bella grafica, senza un linguaggio troppo ammiccante, probabilmente è un sito affidabile. Ovviamente, la prudenza non deve essere mai troppa e non ci sentiamo di consigliarvelo seduta stante ma, comunque, un portale ben fatto e curato è comunque un punto a favore. A ciò, se si aggiunge il fatto che non promette da nessuna parte guadagni facili ma sottolinea come ci vogliano costanza, impegno e, perché no, anche qualche errore allora è un altro punto a favore.

il trading online è una truffa
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Almeno all’inizio è necessario registrarsi su un broker ufficiale, senza prendere il primo che capita. Questo perché non esiste soltanto una tipologia di truffa ma possono avere delle modalità differenti: si passa dall’hackeraggio all’affidamento di conti gestiti da presunti professionisti e (questo lo diciamo sempre) alla pubblicità ingannevole. Insomma occhi bene aperti.

In conclusione, quindi, come in quasi tutte le cose generalizzare può essere un errore: non si può dire che il mondo del trading online sia tutto una truffa come, dall’altra parte, però, non si può dire che non ci siano persone che provino a raggirare i poveri malcapitati ingolositi dal vedere crescere il proprio conto in banca, soprattutto con un linguaggio fin troppo amichevole. Il consiglio è, ovviamente, quello di non cadere nel tranello e, prima di fare qualsiasi operazione, farsi consigliare da un esperto per poi procedere alla propria attività di trading online. Senza, però, investire tutto ciò che si ha ma capire quando è opportuno fermarsi e non andare oltre le proprie possibilità.