ESCLUSIVA- Bela Metolli:”Viziate i figli! Ecco i consigli che dò ad una neo-mamma”

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In occasione della pubblicazione del suo primo libro, “I Consigli delle Mamme. Essere mamme ai tempi di Facebook” (pubblicato da Alter Ego), abbiamo intervistato in esclusiva Bela Metolli, amministratrice della famosissima pagina Facebook “I Consigli delle Mamme”. Ecco cosa ci ha raccontato.

Ci racconti chi è Bela Metolli e come nasce la tua passione per tutto ciò che riguarda le mamme?

“Bela è una mamma blogger e scrittrice ha 36 anni vive e lavora a Spilimbergo (Pordenone), che ha avuto dal suo compagno di una vita due splendidi bambini di 9 e 5 anni. Diventare madre ha rappresentato per me uno spartiacque della mia esistenza, perché come dico sempre, donne si nasce ma madri si diventa. Ho avuto modo di conoscere maggiormente me stessa, i miei limiti, le mie paure, il centro del mio mondo sono diventati loro, i miei figli. All’inizio non è stato facile, ho visto incrementare a dismisura la mia sensibilità, cercavo con tutte le mie forze di essere una buona madre ma inevitabilmente mi affliggevano ansie, preoccupazioni e dubbi sul mio operato, anche sulle cose più “stupide”. Da queste considerazioni e dall’idea di voler offrire un sostegno e un aiuto attivo a chi condivideva i miei stessi stati d’animo, nacque l’idea di creare una comunità su facebook, I consigli delle mamme, per dare modo a tutte le mamme di scambiarsi consigli, informazioni e che consentisse loro di non sentirsi sole nell’affrontare uno dei momenti più complessi e meravigliosi della vita, la maternità. E fu così che pian piano cominciarono ad arrivare centinaia e centinaia di messaggi, i followers aumentavano giorno dopo giorno, fino a diventare un punto d’incontro per tutte le mamme, una sorta di universo parallelo al femminile.

La pagina, come possiamo ben vedere, ha centinaia di migliaia di like. La segui direttamente tu o ti aiuta qualcuno? E’ un impegno che ti prende molto tempo o che riesci a gestire quando hai del tempo libero?

“Praticamente la mia giornata da admin inizia alle 6 del mattino e “finisce” a mezzanotte, anche se le email e i messaggi sulla pagina facebook arrivano anche dopo quest’ora, per poi essere visualizzati dallo staff all’indomani. A rendere tutto molto più facile con me ci sono altre 14 admin, Katia, Anna (mia sorella), Chiara, Clara, Emma, Francy e Francesca, Gabriella, Maria, Marika, Nicole, Silvia, Susy, e Vania, che mi aiutano e che insieme a me supervisionano e pubblicano i post. Tutti abbiamo in comune la volontà di aiutare altre mamme, ma mentre loro offrono il proprio apporto quando hanno tempo libero, per me è diventata invece una costante delle mie giornate, un vero e proprio lavoro. Ho la responsabilità di verificare quali messaggi possono essere pubblicati, ad esempio non trattiamo temi inerenti a cure mediche, in questo caso invitiamo la mamma a rivolgersi esclusivamente ad un medico. Per darvi un’idea della mole di lavoro che affrontiamo quotidianamente, posso dirvi che in una giornata arrivano dai 200 ai 500 messaggi in posta, e di questi valutiamo con un’attenta selezione quali pubblicare e quali no.”

A volte altre pagine hanno fatto dell’ironia su di voi, tu come ti poni rispetto a questa cosa, se condividi questa ironia o se pensi che c’è un limite da non oltrepassare?

“Guarda io dico solo una cosa, l’ironia, come in tutte le cose, ci sta, anche io la utilizzo molto nella mia vita. Fatto sta che esiste un limite sottile che separa l’ironia dall’accanimento ingiustificato e dalle offese, e non tutti hanno il senso della misura per poter cogliere la differenza. Come dicevo prima, mamme non si nasce, lo si diventa passando per tutta una serie di prove, di dubbi, di preoccupazioni di ogni genere che chi non è genitore non può capire. Certo, a volte possono capitare anche domande davvero strampalate e in quel caso siamo noi admin a rispondere direttamente alla persona, senza pubblicare il messaggio.”


C’è una storia che, in tutti questi anni, ti è rimasta particolarmente nel cuore?

“Ce ne sono state tantissime di storie che mi sono rimaste impresse, ad esempio quella di una mamma che ha partorito da sola in casa, di origine moldava se non sbaglio. Subito dopo il parto giunsero i soccorsi per portarla in ospedale, e non avendo nessuno al suo fianco, la pagina divenne il suo unico appoggio per chiedere consigli alle altre mamme e per condividere le sue emozioni legate al parto. Poi c’è stata una mamma che ha deciso di portare avanti la gravidanza nonostante avesse saputo che il suo bambino era affetto dalla sindrome di down, facendoci commuovere grazie alla sua testimonianza d’amore incondizionato per suo figlio, ed un padre che ha perso la moglie durante il parto e che ha cresciuto da solo i suoi figli con tanto amore. Non sentendosi però in grado di ricoprire anche il ruolo di madre era solito chiedere consigli sulla pagina. E poi tante altre storie, dalle favole con lieto fine a vicissitudini davvero difficili da affrontare.”

Ci racconti com’è nata l’idea del libro e di che cosa parla?

“Premetto che fin da quando avevo 8 anni ho sempre avuto la passione per la scrittura di poesie, un modo attraverso il quale riuscivo ad esprimere tutte le mie emozioni e i miei stati d’animo. Crescendo, ho sviluppato sempre più questa attitudine, grazie alla quale ho potuto esternare anche tutto l’amore per i miei figli scrivendo numerose poesie a loro dedicate. Questi componimenti furono letti da una mia cara amica, Fiorella, mamma, scrittrice e giornalista. Li apprezzò così tanto da farmi contattare dalla sua casa editrice ed in particolare dal suo direttore Danilo, con cui poi gettai le basi per la realizzazione del libro. Inizialmente ero timorosa, mi sentivo una neofita del settore, ma grazie all’incoraggiamento di Fiorella, al supporto tecnico del mio amico Mario Fusco e all’affetto delle persone che mi sono sempre accanto ho deciso di gettarmi a capofitto in questa magnifica esperienza. E i risultati dicono che ho fatto bene per fortuna! Nel libro, oltre ai miei testi poetici, viene affrontato tutto il viaggio della maternità, passando dalle gioie e dai dolori della gravidanza fino alla felicità condita dalle inevitabili preoccupazioni che scaturiscono dal fatto di doversi occupare di un piccolo batuffolo, di un miracolo della vita, la nostra vita. Non mancano poi ovviamente le storie tratte direttamente dalla pagina facebook, per portare a tutti una testimonianza di quanto grande possa essere la solidarietà tra noi mamme.”


Hai altri progetti in cantiere? Ad esempio un nuovo libro?

“Si, in questo periodo sto scrivendo un secondo libro, che riguarda i problemi di coppia. Per quanto riguarda la pagina invece, da qualche mese “I consigli delle mamme” è anche diventato un marchio registrato alla camera di commercio, e spero quanto prima di proporre grandi novità, come una linea d’abbigliamento per bambini e neo mamme.”

Per concludere, tre consigli di dare a una neo mamma, che legge questa intervista?

“Dare consigli non è sempre facile, ogni gravidanza è a sé ed ogni mamma è mamma a modo suo, quindi invece di dare consigli io dividerei questo viaggio in tappe.

Il primo step: la gravidanza, appena scopri di essere incinta. Prendetela con il sorriso, è la cosa più bella che può accadere ad una donna e ad un uomo. Il papà è fondamentale per la crescita di un figlio, bisogna condividere tutto con il proprio uomo, rendendolo partecipe di ogni vostro timore, paura, gioia. Vivetela con leggerezza e raccontate tutto ciò che vi circonda al nascituro.

La nascita: le neo mamme hanno mille paure, ansie e preoccupazioni da cui vengono investite, il mio consiglio, anche se ovvio, è quello di seguire sempre il proprio pediatra e di fidarvi del vostro istinto materno.

Ultimo ma non meno importante “LA CRESCITA”: vi consiglio di “viziare” i vostri figli, perché più crescono e più ci rendiamo conto che si allontanano da noi. Loro sono bambini solo una volta, noi invece saremo genitori per sempre. Questo concetto lo sottolineo spesso nelle mie poesie e nel mio libro “I consigli delle mamme – Essere mamme ai tempi di Facebook”, la crescita dei miei bambini un po’ mi “spaventa, perché mentre loro crescono io invecchio, ma è così che deve andare, è la natura. Ed è meraviglioso così.”

In tutto questo mi rendo conto che se io non fossi stata mamma, non avrei potuto scrivere le stesse cose, soprattutto con la stessa sensibilità. Quando si diventa mamma si scopre un mondo nuovo, più di mille emozioni e mille colori. Un consiglio buono per tutte le stagioni? Trova la tua dimensione di mamma senza dimenticarti mai tuttavia di essere anche donna.”

Di seguito la copertina del libro:

libro bela metolli