Mina: l’assenza assordante della Tigre di Cremona. Il 23 agosto 1978 l’ultimo live a Viareggio.

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Mina Mazzini

Mina è l’irraggiungibile voce italiana più apprezzata al mondo. Quarant’anni fa, l’ultimo concerto a Viareggio e nello specifico nel locale di Sergio Bernardini “BUSSOLADOMANI”, passato alla storia per aver dato i natali artistici non solo a lei ma anche ad altri come Ivano Fossati. Con “Grande, Grande, Grande” lasciò dietro di sè il palco e le sue mille vite per recarsi a Lugano.

Da quel 23 agosto 1978, non ci sono stati ripensamenti. A distanza di anni si scopre il reale motivo dell’allontanamento iniziale di Mina. Infatti, pare che la causa fosse una terribile broncopolmonite che la colpì a tal punto da non farle continuare l’ultima tournèe costituita da 15 live. Ne portò a compimento soltanto undici.

Occasioni rare ed uniche per i molti fan che hanno avuto l’onore di assistere a quelle serate mentre c’è chi ancora spera, in un suo ritorno. All’epoca c’era chi riuscì a comprare i biglietti per ogni data annunciata; i seguaci più accaniti di un’artista contemporaneo riuscirebbero nella stessa impresa? Tuttavia, la decisione di sparire fu più che azzeccata perchè più passano gli anni e più i ritorni in termini di fama e introiti restano sbalorditivi. Nel mondo della discografia odierna la si valuterebbe come un’ottima strategia di marketing in grado di far accrescere il plus valore di un’artista.

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Ciò che resta, però, al centro della carriera artistica di Mina è la sua musica che con il trascorrere delle note riesce a raggiungere tutte le generazioni. Lei che è, anche e soprattutto, un’icona di stile e di vita ha incarnato gli alti e i bassi dell’evoluzione femminista. Sempre con i riflettori puntati sulla sua vita ha affrontato, in totale libertà e sfrontatezza le gioie, le lotte e i dolori; proprio quest’ultimi l’hanno avvicinata al pubblico gay che si aggiunse al suo principalmente formato dalla buona borghesia e dall’élite del mondo dello spettacolo, nell’anno dell’addio alle scene.

Una semplice ragazza provinciale con una voce incredibile è diventata la più grande diva della musica leggera italiana. A lei si possono accostare altre donne come Ella Fitzgerald, Etta James e Aretha Franklin (recentemente scomparsa).