Il tempo sembra fermarsi per Sophie Marceau

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Sophie Marceau (17 novembre 1966) è un’attrice francese nota al grande pubblico per aver interpretato uno dei film cult degli anni ’80: “Il tempo delle mele” (La Boum). Questa pellicola ha segnato più generazioni di adolescenti perchè i personaggi principali rappresentavano, perfettamente, il cambiamento ed il passaggio dallo stadio fanciullesco a quello puberale. Sia maschi sia femmine guardavano il film con la stessa intensità e voglia di quando si desidera fortemente qualcosa. Infatti, le tematiche sono legate proprio al rapporto genitori-figli; primi amori e sconvolgimenti ormonali; istruzione ecc… .

La storia de “Il tempo delle mele” la conosciamo un pò tutti e sarebbe inutile riproporvela tuttavia bisogna raccontare come il tempo non sia passato per Sophie Marceau che, nonostante siano passati 36 anni da quando il film è uscito nelle sale di tutta Europa, ha conservato lo stesso spirito libero e la stessa luce negli occhi che le hanno permesso poi, di andare avanti nel mondo del cinema e dello spettacolo, in genere.

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L’attrice, mamma di due figli: Juliette Lemley e Vincent Żuławski, a cinquant’anni non rinuncia ai segni del trascorrere del sul suo corpo e non perde occasione per lanciare messaggi contrastanti la chirurgia estetica. Inoltre, tiene a ribadire quanto sia stata fortunata nella vita che, molto probabilmente, non sarebbe stata quella che vive se non fosse stata scelta per vestire i panni della giovanissima Vic Beretton che ballava sul brano “Reality” di Richard Sanderson. Colei che è stata definita fidanzatina d’Europa o, anche, l’eterna ragazza di Francia sembra proprio non curarsi degli anni futuri e a volte, è meglio far così poichè senza aspettative la vita di ogni giorno può apparire migliore e maggiormente eccitante però, non bisogna mai fermarsi. Infatti, Sophie Marceau continua a lavorare e a leggere copioni e produzioni cinematografiche innovative. Tra i suoi tanti film ricorderete: “Bravehearth”, “Anna Karenina” e “Belfagor – Il fantasma del Louvre”.