The OA: la serie tv targata Netflix che va oltre i confini dell’immaginario collettivo

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The OA, Netflix, fonte screenshot youtube
The OA, Netflix, fonte screenshot youtube

The OA è una serie tv statunitense targata Netflix, che ha debuttato con la prima stagione il 16 dicembre 2016. Creata e prodotta da Brit Marling e Zal Batmanglij.

La serie non fa parte di un genere preciso, poiché è uno di quei “prodotti” che vedono incastonarsi più generi in diversi modi, creando una sorta di capolavoro televisivo.

La prima parte di “The OA”

La storia mostrata durante la prima stagione, vede come protagonista Prairie Johnson, una giovane donna cieca, adottata, che ricompare dopo essere scomparsa per sette anni. Al suo ritorno, Prairie dice di essere il PA (in originale “The OA”) e si rifiuta di raccontare la sua storia all’ FBI e ai suoi genitori adottivi, poiché tornado ha anche mostrato di aver riacquistato la vista. Nel frattempo, inizia a radunare una squadra di cinque persone a cui decide di raccontare la verità su quello che le è accaduto e infine chiede il loro aiuto per salvare i suoi amici.

La prima parte di “The OA” è incentrata soprattutto sulla conoscenza del personaggio di Prairie e nel riuscire ad incanalare gli spettatori su quello che vedranno più avanti, all’esistenza dei multiversi e a come sia possibile “saltare” in diverse dimensioni attraverso la morte.

Quando ho iniziato a vedere questa serie, un po’ come per “Dark” la mia mente è entrata in estrema confusione, non capendo affatto cosa stessi guardando o se ci fosse o meno un filo logico nella trama.

Puntata dopo puntata, ho iniziato a capire che non bisognava guardarla in modo razionale, ma dovevo farmi trasportare dal racconto di Prairie per entrare nel suo mondo, tanto strano, quanto affascinante. E così è stato.

La seconda parte di “The OA”

La seconda stagione della serie, cambia completamente impronta, o per lo meno, riesce ad inquadrare meglio i viaggi tra le dimensioni e come essi funzionino e di come tutti i personaggi della storia siano collegati sempre tra loro, in un modo o nell’altro.

Durante la seconda parte, si riesce a comprendere meglio la psicologia dei personaggi e di come, dimensione dopo dimensione, le loro vite cambiano e si intrecciano sempre diversamente.

I protagonisti sono sempre gli stessi: Brit Marling (Prairie Johnson), Emory Cohen (Homer Roberts), Patrick Gibson (Steve Winchell), Phyllis Smith (Betty), Jason Isaac (Hap), Brendan Meyer (Jesse), Brandon Perea (Alfonso) e Ian Alexander (Buck).

The “OA” è una serie tv, diversa, accattivante e delle volte anche abbastanza inquietante, ma Netflix ha centrato di nuovo appieno l’obiettivo, superandosi ancora una volta.

La seconda parte è sbarcata sulla piattaforma il 22 marzo 2019.