Una classifica dei migliori colpi del circuito tennistico dal 1980 a oggi

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Stabilire chi sia, o sia stato, il miglior tennista di tutti i tempi è cosa ardua, quanto soggettiva e pretenziosa. I criteri utilizzati per la valutazione sarebbero determinanti per l’attribuzione del primato e ovviamente la scelta iniziale dei criteri da prendere in considerazione già farebbe supporre il risultato. Ad esempio, se la classifica prendesse in considerazione principalmente la quantità di tornei dello slam vinti, lo scettro spetterebbe a Federer. Lo svizzero però non ha mai vinto tutti e quattro i tornei nello stesso anno e, perciò, se il criterio predominante fosse tale condizione, Rod Laver sarebbe il più forte. Addirittura da una classifica stilata da un ricercatore italiano dell’università dell’Illinois, con un metodo che probabilmente ha premiato la longevità agonistica, Connors è risultato numero uno di sempre e Federer solo settimo.
La seguente classifica, pertanto, non vuole assolutamente designare il più forte, più modestamente e soggettivamente vuole rappresentare un’opinione su un ipotetico tennista ideale dal 1980 a oggi considerando i colpi della disciplina sportiva e alcune caratteristiche fondamentali dell’atleta.
La classifica è stilata tenendo conto per ogni colpo:
della bellezza e della fluidità del movimento nell’esecuzione
della facilità e della velocità;
del rapporto eseguiti/andati a buon fine;
del minore sforzo compiuto.

Tengo a precisare che per taluni colpi la designazione del migliore in assoluto è stata sofferta e in alcuni casi la differenza con una seconda o terza scelta è davvero microscopica. Inoltre, un po’ per deformazione professionale e un po’ per sminuire l’importanza del valore numerico, ho ritenuto opportuno far seguire all’attribuzione del miglior colpo, anche una breve motivazione/descrizione che mi ha spinto a effettuare la scelta.
1. Prima di servizio : Sampras – Una formalità eseguita velocissima, mirata e con il minimo sforzo
2. Seconda di servizio : Isner – Un castigo che arriva dall’alto
3. Dritto : Federer – Telecomandato, misurato nella forza e calibrato nella profondità
4. Rovescio a una mano: Edberg – Nel momento dell’impatto riproduce la perfezione di una statua di Michelangelo
5. Rovescio a due mani : Mecir – Plastico gesto per traiettorie incantatrici
6. Volèe di dritto: J. McEnroe – Lenta, dispettosa e imprendibile
7. Volèe di rovescio: Edberg – Un ricamo
8. Risposta al servizio: Djokovic – Batti e ribatte
9. Passante di dritto in corsa : Lendl – La zampata di un leone
10. Passante di rovescio in corsa: Connors – Un anticipo imprevedibile a gambe levate
11. Slice di rovescio: Federer– Sempre uguale, meccanico, una rasoiata tanto per difendersi
12. Attacco in back di rovescio : Edberg – Il rimbalzo di un ciottolo a pelo d’acqua
13. Attacco in back di dritto: J. McEnroe – Un pugno ai fianchi sferrato con una carezza
14. Lob: Hewitt – Parabole passanti
15. Smash : Sampras – Acrobatico come una schiacciata nel basket
16. Veronica: Panatta – Spettacolare e con un po’ di campanilismo
17. Drop shot : Nadal – Preciso, inaspettato e risolutivo
18. Colpo Noah : Noah – Un’audace marcia indietro non senza pericoli per le parti intime
19. Spostamento : Djokovic – Bolt to be tennist
20. Copertura della rete : Edberg – Ogni facile accesso è sbarrato
21. Fisico : Djokovic – Bionico