Viaggi: grazie alla tecnologia è tutto più semplice, anche risparmiare

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Le nuove tecnologie hanno rivoluzionato il modo di viaggiare, ma anche l’esperienza stessa vissuta durante i viaggi: selfie, smartphone e social network, per esempio, ci hanno indotto (o forse in alcuni casi addirittura costretto) a dire addio alle cartoline, visto che al giorno d’oggi tutti i ricordi vacanzieri passano da Facebook, da Snapchat o dalle storie di Instagram. Bene che vada, le foto vengono salvate in qualche hard disk o nella microSD di uno smartphone che inevitabilmente prima o poi andrà persa. Gli album di foto tradizionali sono un lontano ricordo del passato, e perfino i classici libri in spiaggia hanno dovuto cedere il passo agli ebook.

Prenotare le vacanze con le nuove tecnologie

Internet ha decisamente stravolto le prenotazioni delle vacanze, anche quando si tratta di modificarle o di cancellarle: oggi è tutto molto più semplice rispetto a pochi anni fa. Esistono perfino pagine web che consentono di domandare il risarcimento della spesa sostenuta per pagare un biglietto aereo o di vendere una prenotazione in hotel già effettuata ad altri utenti. Un po’ come accade per i biglietti dei concerti o di altri eventi culturali, insomma.

Esperienze sempre più coinvolgenti

Non rischiamo di essere smentiti se affermiamo che le esperienze di viaggio odierne assicurano un livello di coinvolgimento molto più elevato rispetto al passato. In pochi clic è possibile arricchire i propri tour e le proprie gite con partite di calcio, concerti, musical, spettacoli teatrali. Si viaggia non solo per scoprire posti nuovi, ma anche per assistere a un evento musicale o sportivo. E poi ci sono i social e i siti di recensioni che aiutano a scoprire i posti da visitare e quelli da non visitare. Le opinioni degli altri utenti valgono non solo per i ristoranti o gli alberghi, ma anche per le chiese, i monumenti, i parchi, e così via. E pensare che fino a pochi anni fa eravamo costretti a tenere nello zaino due o tre guide turistiche, rigorosamente di carta e rigorosamente pesantissime.

L’era della sharing economy

Nell’era della sharing economy non è un delitto pensare di trascorrere le proprie vacanze a casa di uno sconosciuto invece che in una confortevole e accogliente camera d’albergo: merito di Internet e anche della voglia di risparmiare. Da qualche anno va addirittura di moda il couch surfing: si va a casa di uno sconosciuto che mette gentilmente a disposizione il proprio divano, e qualche volte non si deve neppure pagare. Ma la sharing economy si concretizza anche nei viaggi, con le macchine condivise che dimezzano le spese e i consumi.

Prenotare un parcheggio in aeroporto via Internet

Di sicuro è frutto delle nuove tecnologie la comodità che contraddistingue Parkos, il comparatore di parcheggi in aeroporto che permette a chi deve volare in aereo di prenotare un posto auto in cui lasciare la propria macchina nei dintorni dello scalo di riferimento. I parcheggi ufficiali dell’aeroporto di Napoli, di quello di Bologna e di quelli di Milano (giusto per menzionare qualche esempio) si dimostrano spesso costosi: grazie a Parkos si può fare affidamento su parking decisamente più convenienti, ma non per questo meno affidabili. Dalla ricerca del parcheggio al pagamento, passando per la prenotazione, tutto si svolge in pochi clic grazie alla Rete: chi mai avrebbe potuto immaginarlo alla fine dello scorso millennio?

Come funziona Parkos

Che si sia in cerca di un parcheggio aeroporto Brindisi, Torino, Lamezia Terme, Alghero, Bari o in qualsiasi altra città italiana, la ricerca di Parkos è facile e intuitiva, anche perché consente di usufruire di servizi aggiuntivi: tra questi, la navetta gratuita che permette il trasferimento parcheggi terminal in pochi minuti. Parkos accetta per le transazioni di cui si fa intermediario diverse modalità di pagamento online, con carta di credito o Paypal, ma si può anche decidere di versare gli importi dovuti direttamente in loco, a seconda delle proprie preferenze.