Il calendario Pirelli 2017 punta sulla bellezza naturale

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Il nuovo calendario Pirelli 2017 avrà come tema fondamentale la bellezza al naturale e il fotografo scelto per mettere in luce questo aspetto delle donne è stato Peter Lindbergh che ha avuto delle modelle d’eccezione. Attrici del calibro di Uma Thurman, Nicole Kidman, Penelope Cruz, Jessica Chastain, Julianne Moore, Robin Wright e Zhang Ziyi si sono prestate e sono state ritratte da una delle macchine fotografiche più ambite e importanti di sempre.Peter_Lindbergh

L’iniziativa, che si ripete ogni anno, ha puntato molto sul concetto di bellezza nature per diffondere un messaggio molto importante che vede l’adozione di questo ideale anche da parte di cantanti note come Alicia Keys che ha affrontato questo tema nel suo ultimo album di inediti. Inoltre, l’immagine della donna contemporanea sta trasformandosi sempre più poichè c’è bisogno di persone che richiedano a gran voce rispetto e dignità. Ricordiamoci sempre che la bellezza è, sicuramente, un canone estetico secolare ma nonostante tutto ognuno possiede unicità e rilevanza in tutte le sue manifestazioni d’essere.

uma thurman

Gesto da apprezzare da parte del fotografo è stato quello di immortalare sul calendario Pirelli 2017 anche una donna “normale”, ovvero la professoressa di Teoria Politica, Anastacia Ignatova, presso l’Università di Mosca per le Relazioni Internazionali. Idea che sottolinea, ancora una volta, che tutte possiamo sentirci in pace con noi stesse e che uno scatto può farci sentire accettate convivendo con le proprie imperfezioni. Le parole di Peter Lindbergh sono state: “In un’epoca in cui le donne sono rappresentate dai media e ovunque come ambasciatrici di perfezione di bellezza, ho pensato fosse importante ricordare a tutti che esiste una bellezza diversa, più reale e autentica e non manipolata dalla pubblicità e da altro. Una bellezza che parla di individualità, del coraggio di essere se stessa e della sensibilità”. Il Pirelli 2017 tenta di cavalcare quest’onda non strumentalizzando l’idea dal momento che è la terza volta che lavora con il fotografo americano.