Centro-destra e gilet arancioni in piazza, Meloni: “Niente scuse, abbiamo diritto di manifestare”

In Piazza del Popolo assembramenti e poche mascherine contro ogni direttiva del Governo

0
Manifestazione Roma. Foto di Google Contrassegnata per essere riutilizzata

ROMA – Pur essendo vietati gli assembramenti e di conseguenza la grandi manifestazioni pubbliche non è stato un 2 giugno privo di politica e di cortei, quello di quest’anno. Per la destra Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani avevano in mente di condurre una manifestazione “simbolica”: sollevare un enorme tricolore di 500 metri in Piazza del Popolo a Largo dei Lombardi, e pronunciare discorsi a distanza di sicurezza, per rappresentare gli elettori che non condividono l’azione del Governo in risposta alla crisi post-Covid.

“Abbiamo tutto il diritto di manifestare in sicurezza. Non si vuole dare alcun alibi al Governo per giustificare i suoi fallimenti”; queste erano state le parole della Meloni poco meno di 24 ore fa, che insieme ai suoi colleghi del centro-destra non aveva previsto la presenza fisica del popolo in piazza, in modo da attenersi alle attuali restrizioni. Tuttavia le cose sono andate in modo molto diverso; assembramenti e poche mascherine quelle tenute dai manifestanti, la cui presenza ha attirato forze dell’ordine e gruppi di giornalisti.

Degna di nota anche l’azione dei gilet arancioni, che alle 14  condurranno un sit-in in Piazza del Popolo. Circa l’argomento la leader dei Fratelli D’Italia ha commentato “Loro fanno parte di un altro movimento, un’altra manifestazione. Non so chi scenda in piazza dopo di noi. E non rispondo per altri”. Ha poi aggiunto: “Tutte queste manifestazioni, anche spontanee, raccontano un’altra storia: la gente sfida il Covid perché c’è un disagio sociale molto più forte rispetto a quel che si racconta. Conte non ha compreso il rischio dell’ecatombe economica, della cancellazione della classe media.

“Vogliamo raccogliere le proposte degli italiani dimenticati e che vogliono rialzarsi e portarle nel Palazzo, siamo qui per ascoltare, non per protestare”, ha detto invece Matteo Salvini, che al suo arrivo è stato accolto da vari gruppi di persone.

Il Pd, tramite il suo capogruppo Andrea Marcucci, ha subito preso le distanze dalle iniziative condotte dagli avversari politici, commentando: “C’erano tanti modi per manifestare il proprio dissenso. Salvini e la Meloni ovviamente hanno scelto il peggiore, fregandosene dei sacrifici di milioni di italiani. Quella di oggi è stata una manifestazione non autorizzata”.