Continua la ricostruzione di Kobane

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Kobane , la città Curda diventata mondialmente il nuovo simbolo della resistenza allo Stato Islamico, continua la sua marcia per la ricostruzione. Le difficoltà e l’embargo umanitario imposto al confine Turco non fermano la solidarietà internazionale , quest’ultima rappresentata da alcune ONG  è attiva per garantire alla popolazione civile l’accesso più ampio e diffuso possibile alle cure mediche ed ai farmaci indispensabili , le medicine sono razionate e la maggior parte di esse proviene dal periodo pre-embargo, questo perchè attualmente risulta impossibile per i vari sistemi sanitari mondiali inviare qualsiasi tipo di aiuto, a Kobane è attiva una clinica mobile che dà sostegno e visita in media 100 persone di varie età ogni giorno, una utenza molto vasta che senza l’aiuto dei volotari della “Kurd red crescent“resterebbe priva della possibilità di curarsi . Non solo l’aspetto sanitario sta a cuore alla riorganizzazione della città, anche la rispresa delle attività scolastiche risulta di vitale importanza, dal periodo dell’assedio dello stato islamico ( risalente alla seconda metà del 2014) in poi, il processo di scolarizzazione si è interrotto per centinaia di bambini , la riorganizzazione del sistema scolastico è in atto, ed i primi edifici la cui ricostruzione è iniziata sono proprio le scuole . A questo proposito il “Kobane recostruction board” l’associazione internazionale che raccoglie i fondi delle donazioni e coordina le attività di sviluppo umano per i civili , rende noti i risultati raggiunti dalla prima scuola per bambini disabili e con difficoltà cognitive, innaugurata a Kobane il 2 Febbraio scorso, la scuola ha accolto circa 15 studenti, molti altri però sono rimasti ancora fuori per motivi logistici dal loro diritto all’istruzione, per questo sono in cantiere altri progetti per far fronte ai bisogni della popolazione . In particolare ,il 25 Marzo scorso l’associazione ha reso noto sulla propria pagina Facebook , che delle 15 scuole della città prima dell’assedio, in 7 hanno ripreso le loro attività didattiche.  “Kobane recostruction board”, continua a sostenere la necessità di aprire un corridoio umanitario per permettere l’accesso di materiale utile a far fronte alle difficoltà sanitarie e scolastiche, richiesta in linea con il rispetto dei diritti umani.  Sulla pagina internet: http://helpkobane.com/about-us/, potrete seguire il percorso della ricostruzione e contribuire con una donazione.