Esclusiva – Diego Fusaro: “La caduta del governo Conte? Ha prevalso la Lega di Giorgetti. Abbiamo le sinistre più stupide della storia dell’umanità”

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Diego Fusaro
Fonte foto: pagina Facebook Diego Fusaro link https://www.facebook.com/diegofusarofilosofo/photos/a.254892557985327/432599706881277/

Filosofo, saggista, autore di decine di libri (ultimo, in ordine di tempo, ‘La notte del mondo. Marx, Heidegger e il tecnocapitalismo’, edito da UTET). Abbiamo intervistato in esclusiva Diego Fusaro che, sui sui profili social, ha subito criticato la scelta della Lega di porre fine al governo gialloverde.

Un’intervista dove sono stati affrontati diversi temi con attacchi alle sinistre definite “le più stupide della storia dell’umanità“.

Lei si è subito schierato contro la caduta di questo governo (il governo Conte, nato nel 2018, nda): secondo Lei perché Salvini ha deciso di farlo cadere?
Ovviamente non sono nella sua testa e non posso dire esattamente le ragioni, ho fatto un’idea di questo tipo: naturalmente la Lega è un movimento molto composito al proprio interno. Secondo me ha prevalso l’anima di Giorgetti, che è l’anima sistemica e liberista, in questo modo si è ottenuto quello che da tempo il sistema liberista desiderava. Cioè che crollasse questo laboratorio populista gialloverde e prevalesse il liberismo in salsa italiana e sovranista che l’esatto rispecchiamento di quello che accade in Brasile con Bolsonaro e in America con Trump. Un liberismo a beneficio del sistema dominante che distrugge l’esperienza feconda del governo gialloverde che era una forma di sovranismo populista con tendenze anche socialisteggianti.

C’è chi dice che Salvini non voglia fare la manovra e oggi (venerdì 9 agosto 2019, nda) il titolo di Atlantia è andato molto bene perché, probabilmente, adesso le concessioni non le saranno più revocate. Secondo Lei, c’è stato anche qualche sorta di potere forte che ha ‘costretto’ in qualche modo Salvini a far cadere il Governo?
Certamente. Non so se si possa parlare di costrizione, sicuramente il sistema liberista tira un sospiro di sollievo ora. Del resto era da tempo che il nemico era stato identificato nei 5 Stelle, come elemento eterogeneo e incompatibile con il sistema. Di per sé, presi singolarmente, sia la Lega che i 5 Stelle possono essere sistemici, uniti, invece, nel governo gialloverde non lo erano. Erano un combinato esplosivo che era una forma di populismo a tratti socialista non allineato. Il sistema dominante sicuramente aspirava a separare queste due anime, ci ha provato fin dall’inizio, e ora può tirare un sospiro di sollievo. Ci è riuscito a portare lo scalpo del governo gialloverde all’ordine dominante dei padroni liberisti. Alla fine non è stata l’Unione Europea, non è stata la magistratura, non è stato lo spread ma è stato direttamente la Lega di Giorgetti. Sottolineo, la Lega di Giorgetti.

Adesso Renzi è tornato in campo. Che dovrà fare il PD? Ha speranza di catalizzare i voti anti-salviniani?
Secondo me non hanno speranza le sinistre. Le sinistre che oggi sono le più stupide della storia dell’umanità, le sinistre che abbiamo oggi, anziché combattere il populismo regressivo con un populismo socialista rosso del lavoro, lo combattono con un cosmopolitismo snob, liberista, fucsia e spacciare il loro liquame fucsia che non ha alcuna tangenza con gli interessi del popolo ma è un’assurda visione fucsia-arcobaleno che non ha contatto con la vita reale, nazionale, popolare, italiana. Per cui abbiamo da un lato il liberismo cosmopolita, dall’altro il liberismo sovranista regressivo che si sta formando in Italia e poi dall’altro abbiamo le sinistre fucsia che sono anch’esse liberiste cosmopolita. Manca un socialismo populista che andrebbe costruito e che manca.

Adesso, come ha confessato anche Conte, vorrebbe sfruttare i sondaggi favorevoli. Se Lei fosse un consigliere di Salvini e dei 5 Stelle cosa farebbe?
Intanto non avrei rotto il governo così com’era. È chiaro che consiglierei come la peste di evitare di ricadere nel liberismo, se non fosse che già ci stanno ricadendo, il voto per la TAV ne è l’emblema. Hanno votato insieme Lega, Partito Democratico e Forza Italia per un’opera che è l’emblema del liberismo. Anche i 5 Stelle non sono stati esenti da cessioni e cedimenti al liberismo: se lei considera che hanno appoggiato la von der Leyen. Il liberismo tiene il banco e vince sempre purtroppo in questa fase. Occorrerà creare un fronte anti-liberista che metta al centro il lavoro e il socialismo, la democrazia, la sovranità nazionale e tutto quello che oggi manca in Italia e che il governo gialloverde aveva in parte provato a creare e che si è distrutto.

Domanda che riguarda Lei come persona: i mainstream cosiddetti ‘di sinistra’ La attaccano perché Lei, avendo una formazione marxista, ha comunque molte volte appoggiato misure fatte dal centro-destra e ha scritto sul Primato Nazionale. Come si difende da queste accuse?
Purtroppo le Sinistre sono la stupidità incarnata e fatta reale oggi perché sono le traditrici di Gramsci e di Marx. Diffamano come fascista tutto ciò che esula dal loro programma di lotta contro il popolo e per il liberismo cosmopolita e, quindi, poco mi curo del giudizio delle sinistre più stupide che ci siano nella storia. Fucsia e arcobaleno, nemiche della falce e del martello e dei lavoratori. Proseguo sulla mia via e cerco di ricostruire dal basso, nel mio piccolo e con le mie opere, un socialismo democratico e populista che faccia leva su Marx e Gramsci e quindi combatta necessariamente contro le Sinistre perché oggi il nemico contro cui combattere non è solo il populismo regressivo e liberista ma sono anche le sinistre fucsia che serve il padronato cosmopolita. Le sinistre che dicono che lo stato nazionale è fascista quando in realtà è la base della possibile democrazia, che dicono che l’emigrazione è un bene quando in realtà è l’arma del padronato cosmopolitico. Ti dicono che bisogna in qualche misura essere cosmopoliti quando in realtà il cosmopolitismo oggi è l’ideologia delle classi dominanti. Io ripropongo invece un internazionalismo socialista di stati sovrani nazionali, democratici e socialisti. Questa è un po’ la tesi al centro del mio libro ‘Storia e coscienza del precariato’.

Una domanda con risposta a bruciapelo: se 5 Stelle o Lega Le dovessero proporre una candidatura, Lei accetterebbe?
In questo contesto è difficile dirlo. Sicuramente è difficile che me la propongano viste le idee non allineate con loro che ho, visto che io non sono né liberista né cosmopolita né filo-atlantista. Io sono assolutamente per un asse eurussiatista, quindi non guardo all’America ma guardo alla Russia. Sono contro il liberismo e per il socialismo, sono contro il cosmopolitismo e per gli stati nazionali, quindi è difficile dare spazio alle mie idee. In ogni modo, socraticamente, dialogherei con chi volesse farlo.

 

È possibile riportare tutta, o in parte, l’intervista citando la fonte