Inzaghi si gioca la permanenza, Mancini l’onore

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Il parallelismo delle sfide tra Inter e Milan non ha mai fine e trova il suo apice nella settimana antecedente il derby della Madonnina. A una settimana abbondante dal classico appuntamento che vale una stagione, le due compagini vivono momenti di forma diametralmente opposti: il Milan cerca la conferma di un periodo finalmente positivo nel gioco e nei risultati, l’Inter annega tra i fallimenti sul campo e la mancanza di agonismo. Il derby la resa dei conti, ma prima c’è da onorare un weekend calcistico che sa tanto di insidia, per le due grandi deluse della stagione 2014/15.

Partiamo dall’Inter, impegnata questa sera nell’anticipo contro il Verona. I nerazzurri sono ormai in crisi da più di un mese: i risultati proprio non arrivano e l’eco degli insuccessi ha condizionato anche le prestazioni. Inutile girarci intorno, i tifosi sanno ormai che i proclami di Mancini non hanno sortito l’effetto sperato e l’annata si concluderà senza aver centrato nessun obiettivo. Il Verona per non cadere nella crisi di nervi e ritrovare un pò d’orgoglio nerazzurro, in attesa del derby, appuntamento seguito sempre con grande pathos dalla Curva Nord.

Il Milan, invece, sembra iniziare a vedere la luce al di fuori del tunnel. Non che i problemi in difesa e a centrocampo siano spariti tutto d’un tratto, ma i risultati stanno aiutando i rossoneri a ritrovare un minimo di gioco e morale. Il posticipo contro la Sampdoria di Mihajlovic, tecnico osservato con attenzione in vista dell’estate, sa tanto di banco di prova cruciale e chissà che Inzaghi, dato per spacciato fino a qualche settimana fa, non possa conquistarsi la riconferma tre punti alla volta. Magari con una vittoria prestigiosa contro i cugini-rivali, l’Europa non sarebbe poi così lontana…