sabato, Maggio 25, 2024
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Lutto e giallo nel mondo del calcio: morto l’ex-Ajax Jody Lukoki, cause ancora non identificate

Un lutto nel mondo del calcio che ha sconvolto tutta l’Olanda: è morto a soli 29 anni l’attacante della Repubblica Democratica del Congo Jody Lukoki. Nonostante fosse nato a Kinshasa (capitale della Rep. Dem del Congo), fuggì dal paese dilaniato dalla guerra, assieme a tutta la sua famiglia, emigrando in Olanda. Sarà proprio nel paese europeo, che muoverà i primi passi verso il calcio professionistico: prima nello VVA/Spartaan di Haarlem, poi nel VV Young Boys di Bos en Lommer (Amsterdam) e infine nelle giovanili dell’Ajax a partire dal 2003. Il suo esordio ufficiale avverà il 19 febbraio 2011 a 17 anni in Ajax-Feyenoord 2-0 subentrando a Lorenzo Ebecilio al minuto 80.

Dopo di che la sua carriera vedrà indossargli diverse casacche: prima il prestito al Camburr, poi il trasferimento al Pec Zwolle, successivamente l’esperienza in Bulgaria con il Ludogoretz che durerà per 5 stagioni ( affrontando anche il Milan ai sedicesimi di finale dell’Europa League 2017/2018). Infine questi ultimi due anni sono stati i più duri per il calciatore: dopo la firma biennale con il Twente, ci sono stati eventi negativi come  la rottura del legamento crociato – che lo ha messo ai margini di questa stagione -, poi le accuse di violenza domestica mosse dalla compagna. 

Per questi motivi l’attaccante congolese è rimasto svincolato, ma pian piano  si stava riprendendo dall’infortunio, ed era quasi pronto a trovare una nuova squadra da cui poter ripartire. Purtroppo però il 9 maggio Lukoki è tristemente deceduto, come annunciato dalla sua famiglia tramite l’agenzia del procuratore Menno Groenveld, che ne curava gli interessi. Le cause del decesso sono state attribuite ad un arresto cardiaco però, nelle ultime ore sono emersi alcuni inquietanti dettagli su questa morte.

“Abbiamo informazioni su un incidente violento e ora stiamo indagando. Ma ci sono ancora molte domande”, ha detto il portavoce Wim Hoonhout. La polizia olandese, che sta raccogliendo le informazioni utili a ricostruire le ultime ore di vita dell’ex calciatore dell’Ajax, ha riferito di un violento incidente su cui gli investigatori sono chiamati a chiarire. In particolare sembre che il giocatore sia stato preso a calci e pugni da alcuni suoi membri familiari (due cugini e un amico) durante una festa, dalle conseguenze gravissime.

Il 29enne congolese è stato così trasportato in ospedale, con forti dolori alla testa e al ginocchio. A quel punto la vicenda ha preso una piega ulteriormente inattesa: i medici infatti hanno deciso di amputare una gamba al calciatore a causa di un’infezione persistente e di carenza di ossigeno che potrebbe essere stata causata da dipendenza o da uso eccessivo dei palloncini di protossido di azoto, il cosiddetto ‘gas esilarante’ inalato per sballarsi. Dopo l’intervento chirurgico, le condizioni del giocatore si sarebbero aggravate, entrando in coma e poi il fatale arresto cardiaco. Un vero e proprio giallo, ed ora toccherà alle forze di polizia e gli inquirenti olandesi fare luce sull’accaduto.

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