Pino Daniele, a Napoli si vive come te

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Questa mattina Napoli si è svegliata con la bocca amara come una tazzina di caffè in cui lo zucchero non è stato girato. Ad ogni angolo, in ogni bar la presenza di Pino Daniele si è avvertita. Il vento, la pioggia e il gelo hanno toccato il cuore dei napoletani, nuovamente. Il 4 gennaio dell’anno scorso è scomparso lasciando tutti sotto shock. E da allora, questo giorno è divenuto una data particolare. Giorno di dolore e di festa perchè il popolo ricorda tutto l’anno e non solo in una giornata; e allora è meglio farlo con il sorriso anche se questo ha una punta di nostalgia e amarezza ed è a mezza bocca.  pino daniele

Prima di essere il grande artista, Pino Daniele è stato e sarà per sempre figlio e padre della sua terra. Con lui e con la sua musica è nato un nuovo spirito musicale e civile. Certi legami non li si possono spezzare perchè quando si parla di musica popolare o leggera, non si discute sulla commercialità o sui guadagni ma su quanto le parole di determinate canzoni abbiano fatto bene e faranno all’anima di una città intera. Ci si stringe intorno al ricordo di una voce che nel suo essere sottile, fina come la pioggia sapeva aspettare e prenderti tra le sue cure. Pino Daniele, forse meritava di più. Meritava di essere apprezzato maggiormente dai giovani che solo dopo la sua morte l’hanno riscoperto ma anche da certi professionisti del suo settore.

Tutti ricordano, scrivono fiumi di parole sulla sua bravura, su ciò che ha detto e ha fatto ma domani per molti sarà, già, tutto passato nel dimenticatoio. D’altra parte, come dargli torto, è la vita. Si nasce, si cresce, si muore e si va avanti. È un ciclo ma a volte servirebbe dare peso alle parole o restare in silenzio, se proprio ci si tiene a far bella figura. In tutto questo però si salvano i ricordi di molti colleghi del cantautore napoletano da Fiorella Mannoia a Giorgia; da Laura Pausini a Fiorello; da Emma a Massimo Ranieri; da Jovanotti ai Negramaro ecc… .

Pino Daniele

 

 

 

 

 

PINO-DANIELE

 

 

 

 

Intanto tra le varie forme di manifestazione d’affetto che stanno attraversando i vicoli e le piazze della città partenopea c’è stata la decisione di emettere, in tutte le stazioni della metropolitana, le canzoni di Pino Daniele. Poi, è giunta la notizia che è nata, per volontà della famiglia, la “Fondazione Pino Daniele trust onuls”. Attraverso quest’ Ente no profit che rivestirà il ruolo di promotore per iniziative culturali, sociali e musicali, si arriverà ad un  primo obiettivo, ovvero  l’apertura di un’ installazione museale fissa che s’intitolerà  “Pino Daniele Alive”. 

Molto probabilmente, da lassù, starà guardando e  starà pensando: “Guagliù, ingannate il tempo ed il dolore, sia l’estate che l’inverno tanto l’aria s’adda cagna’…”.

 

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