Ricordando Mario Merola, oggi avrebbe compiuto 82 anni

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Mario Merola è stato un attore, compositore e cantante italiano, nato a Napoli il 6 aprile del 1934 è stato soprannominato il “Re della sceneggiata” proprio  per essere riuscito a dare a questo genere tipicamente regionale una popolarità e una dimensione nazionale e un successo mai avuto prima,  fino a farne un genere cinematografico. Mario Merola ha lasciato una grande impronta nella musica napoletana, ed è stato uno tra gli artisti italiani che ha venduto il maggior numero di dischi.

Il ragazzo napoletano ebbe un infanzia difficile e dopo i 18 anni incominciò a lavorare come scaricatore di porto, proprio un suo collega, sentendolo cantare, lo convinse ad incidere il suo primo disco, che incredibilmente ebbe grande successo nel napoletano. Piano piano si spianò la strada, iniziò a cantare a teatro e le sue sceneggiate erano applauditissime. In poco tempo riusci ad essere il primo per numero di dischi venduti in Campania, ma il suo successo non si fermò solo alla sua regione, infatti la sua fama accrebbe in tutto il sud fino a diventare famoso in tutta Italia e nel mondo. Addirittura nel 1977 viene accolto dal presidente americano Ford alla Casa Bianca.

Tra le sue sceneggiate più importanti possiamo ricordare: I figli so pezzi ‘e core, A sciagura, L’emigrante, Ammanettato, ‘O sgarro, O zappatore.

Mentre tra i suoi successi canori ricordiamo: A sciagura, Ciento catene, T’aspetto a maggio, Allegretto ma non troppo, Chiu forte ‘e me.

Famoso in tutta Italia e amato dal suo popolo partenopeo Mario Merola ci lasciò per un’arresto cardiocircolatorio il 12 novembre 2006 all’ospedale San Leonardo di Castellammare. Il presidente della regione Campania quando seppe della morte del cantante dichiarò: “è morto Uno straordinario interprete dell’anima popolare della città”. Infatti non appena si sparse la notizia una folla di fan e di conterranei invasero la zona antistante l’ospedale per dare un ultimo saluto al grande Don Mario.

Mario Merola è stato uno dei principali alfieri della canzone partenopea e il vero e proprio re della sceneggiata napoletana. Grazie a lui questo genere teatrale è stato esportato e applaudito in tutto il mondo.