lunedì, Giugno 24, 2024
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Vendeva abbonamenti fasulli alle pay tv: denunciato lui e oltre 1800 suoi “clienti”

Milleottocento clienti sanzionati e denunciati per ricettazione. A mettere in piedi la rete di abbonamenti falsi ai più grandi servizi di pay tv è Giovanni Morelli, settantenne della provincia di Varese.

Ha venduto tra il 2017 e il 2020 migliaia di abbonamenti contraffatti a oltre 1800 persone e ora dovrà rispondere di contraffazione, violazione della proprietà intellettuale e frode informatica. A finire al centro delle indagini della Procura di Varese è Giovanni Morelli, un settantenne originario del posto ma nato in Belgio e tornato poi in Italia qualche anno fa.

Nessuna pay tv era rimasta indenne dalle sue mire. L’uomo, come ha reso noto la Procura varesina, “si introduceva in sistemi informatici e telematici televisivi, protetti da dispositivi di sicurezza e mettendoli in vendita su iptvpanamacity e tvstreaming italia, portali a lui riconducibili“, riuscendo a realizzare guadagni eccezionali.

Sempre secondo la ricostruzione degli agenti di Procura e Polizia Informatica Morelli sarebbe riuscito a vendere falsi abbonamenti per Mediaset Premium, Sky, Dazn e Disney Channel. Per poter risalire a lui è stato necessario indagare su oltre 1800 coordinate bancarie, quelle che i “clienti” del sistema ideato dal Morelli utilizzavano per pagare a prezzi stracciati i contenuti delle pay tv.

L’indagine è passata, dunque, agli agenti della Guardia di Finanza che hanno constatato un illecito amministrativo senza precedenti. Il corpo ha quindi multato l’uomo per oltre 500 mila euro quale sanzione per proventi illeciti e ha comminato multe per complessivi 300 mila euro agli abbonati per reati amministrativi, oltre ad essere denunciati per ricettazione.

La vendita, secondo le ricostruzioni degli agenti avveniva attraversi contatti presenti sul web, soprattutto riconducibili a canali di messaggistica istantanea. Morelli gestiva le richieste e stipulava i contratti d abbonamento con i clienti che, dopo aver comunicato l’indirizzo MAC del loro pc ricevevano gli estremi bancari per effettuare il pagamento. Curiosa una delle postille presente nei contratti, una sorta di declinazione di ogni responsabilità da parte dell’uomo che dichiarava “la visione di tali palinsesti televisivi avrebbe potuto comportare rischi collegati ai diritti esclusivi d diffusione della proprietà intellettuale“.

 

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