venerdì, Giugno 14, 2024
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Gli Uffizi sono il miglior museo italiano al mondo

«Firenze brulica di musei, di collezioni, di gallerie», scriveva lo scrittore e intellettuale Giorgio Manganelli. A spadroneggiare in questa proliferazione artistica c’è sempre la Galleria degli Uffizi che ospita, tra gli altri, i capolavori assoluti del Trecento e del Rinascimento: Giotto, Caravaggio, Correggio, Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Mantegna, Botticelli, Simone Martini, Beato Angelico, Piero della Francesca.

Recentemente è arrivato l’ultimo riconoscimento a livello mondiale. Il sito American Art Awards, che ogni hanno stila la classifica “World Art Awards”, ha premiato il museo fiorentino al primo posto, davanti a luoghi di tutto rispetto come l’Art Gallery di Vancouver, il Museo delle Belle Arti di Lione, l’Art Gallery di Wolverhampton e la Wetterling Gallery di Stoccolma.

«Per noi è il più importante museo italiano, il più visitato, il più grande e il più conosciuto al mondo», hanno motivato gli organizzatori. Ecco alcune statistiche, riguardanti il 2022, che non possono che confermare queste affermazioni. I dati comprendono i tre spazi delle Gallerie (Uffizi, Palazzo Pitti e Giardini di Boboli): oltre 4 milioni di visitatori per un incasso di oltre 35 milioni di euro; 164 restauri di opere, 126 gli interventi di recupero e progettazione architettonica; 26 mostre organizzate; più di 4700 articoli dedicati in tutto il mondo dalle varie testate nazionali e internazionali; più di mille i servizi televisivi e radiofonici.

Il Direttore degli Uffizi – lo storico dell’arte tedesco Eike Schmidt – in carica dal 2015, mandato rinnovato nel 2019, ha investito molto sui social network, intuendone le potenzialità e creando così una fitta Rete sulle varie piattaforme e raggiungendo un enorme seguito, invitando anche celebri influencer come Chiara Ferragni. Tra le varie iniziative c’è stata anche quella di far accedere gratuitamente i minori di diciottanni e con un biglietto ridottissimo chi ha tra i 19 e i 24 anni. Fondamentale è stata anche l’operazione di tutela di alcune opere grazie all’NFT.

Gli Uffizi restano uno dei fiori all’occhiello di Firenze, dell’Italia in generale. Un luogo del quale non ci si stanca mai; non si finisce mai di scoprire, di conoscere, di stupirsi durante la lunga e affascinante contemplazione. Questa potenzialità dell’arte, di tendere all’infinito e al sublime, è una rarità da non sottovalutare, un tesoro prezioso da salvaguardare.

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